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l’UE intimerà all’Italia la modifica
della norma sull’aggravante di clandestinità
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Il commissario Ue alla Giustizia, libertà e sicurezza, Jacques Barrot, intimerà alle autorità
italiane di chiarire "il calendario" delle modifiche del decreto legge sulla sicurezza che ha
introdotto l'allontanamento automatico e l'aggravante di clandestinità per gli immigrati in
situazione irregolare che commettano reati. Il commissario lo ha riferito ieri nella sua una
risposta scritta a un'interrogazione agli eurodeputati radicali Marco Cappato e Marco Pannella.
Nella sua risposta, ricordando di aver già giudicato, il 23 settembre scorso, come "incompatibile
con il diritto comunitario" questa norma, se applicata ai cittadini dell'Ue, Barrot ha annunciato
che "la Commissione chiederà chiarimenti alle autorità italiane circa il calendario previsto per le
modifiche".
"La Commissione - scrive Barrot - ha svolto discussioni bilaterali in cui ha indicato alle autorità
italiane le disposizioni ritenute incompatibili con il diritto comunitario. In seguito a tali
discussioni, il 15 ottobre 2008 le autorità italiane hanno informato la Commissione che, in
relazione al decreto legge n. 92/2008 e alla legge n. 125 del 24 luglio 2008, il governo italiano
avrebbe provveduto ad inserire una norma interpretativa che avrebbe escluso chiaramente - sottolinea
il commissario - i cittadini dell'Unione europea dal campo di applicazione personale di determinate
disposizioni della normativa, tra cui quelle sulle circostanze aggravanti, in linea con le
osservazioni della Commissione sull'incompatibilità di tali disposizioni con il diritto comunitario".
Finora, tuttavia, il governo italiano non ha rispettato gli impegni. "Lo scorso 19 settembre,
incontrando a Roma uan delegazione del Parlamento europeo, il ministro italiano Maroni aveva
affermato che la legge sarebbe stata modificata.
A distanza di quasi quasi 4 mesi dall'entrata in vigore di queste norme, e nonostante il Parlamento
italiano stia discutendo dell'ennesimo pacchetto sicurezza, nulla‚ stato proposto dal governo
sull'eliminazione dell'aggravante per i cittadini comunitari", ricorda Cappato in una nota da
Strasburgo.
Per quanto concerne l'applicazione ai cittadini di paesi terzi delle disposizioni nel mirino di
Bruxelles, Barrot si è limitato a rispondere a Cappato e a Pannella che l'Ue "non è competente ad
agire in questa materia".
Fonte: www.aduc.it
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