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Che Umberto Spinelli, con la sua famiglia, fosse proprietario da circa sei anni di un Merlo indiano lo sapevano in molti
a Falconara. Che alla gentile Signora Fiore avessero rubato circa otto mesi fa, un Merlo indiano lo sapevano in
pochi a Falconara. Certo non lo sapeva la famiglia di Umberto Spinelli. Ma tant'è.
La Signora Fiore qualche giorno fa, passando nei pressi di casa Spinelli (per caso?) vede il Merlo Indiano, si ferma
e.... commossa, immagino, racconta la storia del suo povero Merlo a Umberto. Poi se ne va. E se ne va (e sono sempre
io che immagino) a passo svelto, svelto verso la Pretura, decisa a rendere giustizia a se e al Merlo. Incontra il
Magistrato di turno e dichiara di avere, finalmente ritrovato il suo Merlo e proprio nel giardino di casa Spinelli.
Il Magistrato, su denuncia della Fiore, ordina velocemente il sequestro del Merlo incaricando il comando dei Carabinieri
di andare a requisire il Merlo. il Comandante organizza immediatamente una strategica operazione denominata Caccia al
Merlo. E come un sol uomo Lui e i suoi prodi dopo avere approntato una Squadra con quattro, e dico quattro macchine più
una di rinforzo, (che non si sa mai !) venivano in azione a casa Spinelli: se Merlo deve essere, Merlo sia!
Sennonché, il nostro Umberto, di essere accusato di furto di Merlo Indiano non ci pensa proprio e reagisce. Ma reagisce
al punto che, dalle notizie che si hanno (e non smentite dal protagonista) offre alla Polizia il pretesto per scatenarsi
e giù botte a tutti: donne e ragazzi compresi, sequestro del Merlo, consegna di questi alla gentile Signora la quale poi,
successivamente, lo riconsegna ai carabinieri (e povero Merlo!). Arresto di quasi tutta la famiglia Spinelli.
Che da giovedì 25 giugno 1998 è, quasi al completo, agli arresti domiciliari. Tranne uno: che resta in galera.
Il Merlo verrà dissequestrato fra qualche giorno. A chi laffiderà lautorità giudiziaria? Al nostro Umberto,
naturalmente, dato che sono molti i testimoni a suo favore persino una carabiniere oggi in pensione.
Essendo che dal nome, si intuisce che lo Spinelli non è un "marocchino", a chi d'altri poteva essere riservato
un trattamento così? A uno Zingaro naturalmente. Si perché la famiglia Spinelli è una famiglia Rom. Ora che la situazione
dei Rom a Falconara fosse difficile lo sapevamo da tempo. Come sappiamo anche dell'impegno del Sindaco e della Giunta a
ricercare soluzioni giuste al problema, promuovendo azioni positive per integrare la comunità Rom ai
"maggioritari".
Ma sappiamo anche dell'impegno assiduo e costante di Umberto Spinelli e di altri Rom nel richiedere il rispetto dei
diritti della loro comunità. Come siamo al corrente delle 25 perquisizioni subite in poco più di due anni da lui e la
sua famiglia, sempre con esito negativo, come sappiamo anche, perché siamo tutte persone consapevoli e pragmatiche, di
alcuni problemi con la giustizia che componenti la sua famiglia hanno avuto. Il che non cancella, nel modo più assoluto,
i loro diritti di cittadini. Ma ciò che non sanno ancora i Carabinieri e la Polizia, come non lo sanno i cittadini di
Falconara, che da qualche giorno gli Spinelli, e tutti i Rom e i Sinti e i Viaggianti si sono dati una Federazione
transnazionale, a cui partecipano anche gadjé con la funzione di mediatori politici sociali e culturali, in grado di
iniziare a chiedere conto di ogni violazione dei diritti dell'uomo e ad intraprendere azioni anche legali, contro
chiunque si renda responsabile di tali violazioni.
Saremo perciò a Falconara nella prossima settimana a rendere concreta solidarietà alla Famiglia Spinelli e a tutta la
Comunità Rom, e a valutare tutte le iniziative possibili da intraprendere affinché questo stato di cose a Falconara,
come in qualsiasi altro luogo d'Italia, possa avviarsi ad una soluzione civile e giusta.
p. la Federazione Popoliliberi
Il comitato costituente e per esso - Sandra Bernardi
Reggio Emilia, 28 giugno 1998: con cortese preghiera di pubblicazione.
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