|
|
Messaggio del Segretario generale delle Nazioni unite KOFI ANNAN
in occasione della giornata internazionale per leliminazione della discriminazione
razziale 21 marzo 2000
|
Oggi, noi celebriamo la prima Giornata internazionale per lEliminazione della discriminazione razziale del secolo.
E questo il momento per guardare avanti e riflettere su quale società noi vogliamo per i nostri bambini. La
Conferenza mondiale contro il Razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e lintolleranza, che si terrà
in Sudafrica nel 2001, offrirà unopportunità storica per avvicinarsi ad una società più giusta e più tollerante
per tutti.
La Conferenza sarà orientata allazione e porrà al centro della sua attenzione misure concrete per assistere le
vittime della discriminazione razziale. La ragione è chiara. Fino a quando le persone saranno private delle opportunità
di lavoro, delleducazione e della salute a causa della loro razza o della loro origine etnica, noi avremo lavoro
da fare. Fino a quando gli appartenenti ad una razza o ad unetnia particolare troveranno se stessi rappresentati
in modo sproporzionato fra la popolazione carceraria, e continueranno ad essere socialmente e culturalmente esclusi, a
vivere nei sobborghi poveri e nelle favelas delle grandi metropoli mondiali, noi avremo lavoro da fare. Fino a quando
queste persone saranno vittime delle ineguaglianze riguardanti i problemi di salute quali lAIDS e non avranno equo
accesso alle cure e al trattamento medico, noi avremo lavoro da fare. Inoltre, fino a quando i conflitti etnici e i
genocidi persisteranno, noi non potremo fermarci.
La nostra era, come le precedenti, ha portato nuove forme di discriminazione razziale non meno abominevoli di quelle
passate. Molti dei conflitti odierni hanno una dimensione etnica. Sempre più le popolazioni civili diventano obiettivi
semplicemente a causa della loro identità etnica. In più, con laumento della migrazione a livello mondiale
assistiamo ad un incremento correlato della discriminazione contro gli immigranti, i lavoratori migranti, i rifugiati,
gli sfollati e contro coloro che cercano asilo.
Nello stesso momento in cui ci rendiamo conto delle enormi sfide che abbiamo davanti a noi, prendiamo atto dei progressi
raggiunti finora. La comunità internazionale è impegnata come mai prima per porre fine al razzismo. Trattati
internazionali e regionali bandiscono la discriminazione razziale. Molti Stati hanno adottato leggi contro la
discriminazione e previsto istituzioni per i diritti umani, a livello nazionale, al fine di tutelare lapplicazione
di tali leggi e di offrire assistenza alle vittime delle discriminazioni. La tolleranza e la promozione delle società
multiculturali si stanno affermando in molte parti del mondo. Le nuove tecnologie offrono opportunità e servizi ad un
costo più basso di prima e possono, se applicate appropriatamente, diventare strumenti per porre fine e prevenire
laggravamento delle ineguaglianze.
Non sarà facile sradicare il razzismo e superare gli ostacoli alleguaglianza, ma con la perseveranza, la fede e
limpegno ciò si potrà fare. La Conferenza mondiale del 2001 rappresenterà un grande passo avanti. Cogliamo
questopportunità e cerchiamo di trarre il massimo da essa.
|