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Giornalisti contro il razzismo:
no a parola 'clandestino'
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Basta con appellativi come 'clandestino', ’vu cumpra'', 'extracomunitario', 'nomade' o 'zingaro' nei servizi su carta
stampata, radio e tv. Lo chiede i 'Giornalisti contro il razzismo', un gruppo che si batte per un'informazione sui
migranti più corretta. I 'Giornalisti contro il razzismo' propongono:
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Il termine 'clandestino' ha un’accezione fortemente negativa: evoca segretezza, legami con la criminalità. All'estero
si parla di 'sans papiers' (Francia) oppure 'non documented migrant workers' (definizione suggerita dall'Onu);
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Il termine 'extracomunitario' non e' mai usato per i cittadini statunitensi, svizzeri o australiani. È preferibile
fare riferimento, quando necessario, al Paese di provenienza;
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Il termine 'vu cumpra'' è irrispettoso. È possibile usare i termini 'ambulante' o 'venditore';
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'Nomadi' o 'campi nomadi'. Il nomadismo nelle popolazioni Rom e Sinti è nettamente minoritario. I termini più corretti
sono 'Rom' e 'Sinti', a seconda dei casi (sono due popoli diversi). Al posto di 'campi nomadi' e' corretto utilizzare
'campi rom/campi Sinti';
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'Zingari'. È un termine antico, che ha assunto una connotazione sempre più negativa. Meglio usare le parole 'Rom' e
'Sinti'.
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