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Roma, domenica 11 gennaio, piazza di San Marco

Diamo una mano alla pace


Diamo_una_mano

La pace è un diritto fondamentale, irrinunciabile, inalienabile. La pace non è solo assenza di guerra. La pace è una condizione di vita. Noi vogliamo che nella terra di Palestina e nella terra di Israele ci sia la pace. Una pace che duri. Per ottenere questo risultato è necessaria una tregua immediata. E' necessario che tornino il dialogo e la diplomazia, quella ufficiale e quella popolare. Il terroristico lancio di missili da parte di Hamas e la sproporzionata brutale risposta del governo di Israele sono inaccettabili per la comunità internazionale. Chiediamo che si fermi subito la violenza, che ai bambini sia dato il diritto a non avere paura, che le donne e gli uomini abbiano il diritto a vivere in pace. Chiediamo alle Nazioni Unite e all'Unione Europea di assumere un ruolo forte, senza esitazioni ulteriori. Ogni esitazione costa delle vite innocenti. Chiediamo che sia garantita subito l'assistenza umanitaria nella striscia di Gaza e che si costringano le parti ad accettare l'interposizione della comunità internazionale.

Nel nome della pace e dei diritti umani invitiamo a Roma tutte le cittadine e i cittadini domenica 11 gennaio alle ore 10.30 per formare una catena umana che partirà da Piazza di San Marco (piazza Venezia) e terminerà in piazza di Porta Capena. Un percorso che parte dalla sede delle Nazioni Unite, a cui affidiamo le nostre speranze di pace, passando per i luoghi cari alla comunità ebraica e per la sede della delegazione palestinese. E' un percorso da fare insieme, mano nella mano, per dire sì alla pace, nel segno del dialogo e dei diritti umani.


Primi firmatari:
Fabio Alberti (Un Ponte per), Stefano Anastasia (Antigone), Andrea Baranes (Campagna Riforma Banca Mondiale), Augusto Battaglia (Consigliere regionale Pd), Raffaella Bolini (Arci), Mauro Buonocore (Linkontro.info), Alberto Castagnola (Rete Lilliput), Ascanio Celestini (Attore), Paolo Cento (Ex parlamentare), Luca Colombo (Fondazione Diritti Genetici), Loredana de Petris (Presidente Verdi Lazio), Cecilia D’Elia (Assessore Provincia di Roma), Marina del Monte (Rete Ebrei contro l’occupazione), Don Tonio Dell'Olio (Libera - Associazioni nomi e numeri contro le mafie), Enrico Fontana (Consigliere regionale Sinistra), Angelo Fredda (Segretario Sd Lazio), Sergio Giovagnoli (Arci), Patrizio Gonnella (Antigone), Carlo Federico Grosso (Giurista), Enrico Luciani (Consigliere regionale Prc), Giulio Marcon (Lunaria), Luigi Manconi (Sociologo, A Buon Diritto), Riccardo Mastrorillo (Presidente Verdi Roma e provincia), Gianni Mattioli (Professore universitario), Sandro Medici (Giornalista, direttore responsabile Il Manifesto), Luigi Nieri (Assessore Regione Lazio), Antonio Onorati (Centro Internazionale Crocevia), Moni Ovadia (Attore), Mauro Palma (Presidente Comitato europeo contro la tortura), Della Passarelli (Sinnos editore), Ivano Peduzzi (Consigliere regionale Prc), Anna Pizzo (Carta), Alì Rashid (Ex parlamentare), Fiorella Rathaus (Cir), Eligio Resta (Filosofo), Giulia Rodano (Assessore Regione Lazio), Patrizia Sentinelli (Ex vice Ministro degli Esteri), Massimiliano Smeriglio (Assessore Provincia di Roma), Don Sandro Spriano (Vic Caritas), Alessandra Tibaldi (Assessore Regione Lazio), Giancarlo Torricelli (Segretario Prc Lazio), Sergio Urilli (Capogruppo Verdi Provincia di Roma), Vincenzo Vita (Deputato Pd), Filiberto Zaratti (Assessore Regione Lazio).