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LE CONDIZIONI ABITATIVE DEI CITTADINI STRANIERI ASSISTITI DAL PATRONATO ITAL
10 dicembre 2010 Principali risultati dell'indagine UIL e ITAL
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Età media 39 anni, residente in Italia da oltre 6 anni, livello di istruzione medio, lavoratore dipendente: questo, in estrema sintesi, il profilo
medio degli intervistati nell'indagine Uil e Ital su "Le condizioni abitative dei cittadini stranieri assistiti dal patronato Ital".
La ricerca, ha interessato il 10 % di tutta la popolazione straniera assistita dall’Ital nel periodo di rilevazione, proveniente da 68 paesi
diversi. Le 5 comunità maggiormente rappresentative sono: Marocchina (16,6%), Albanese (11,7%), Ucraina (11,5%), Moldava (4,8%) Tunisina (4,8%).
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Questi i principali dati emersi dall'indagine:
La percentuale di intervistati che ha partecipato a specifici interventi formativi sul tema delle MGF è piuttosto
bassa: si tratta del 21% del campione dei mediatori e del 12% fra gli operatori sanitari. Circa il 34% dei mediatori
culturali ed il 33% degli operatori sanitari dichiarano di conoscere le recenti disposizioni di legge sulle MGF.
Di questi ultimi solo il 53% è a conoscenza delle linee guida emanate dal Ministero della Salute.
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Il 64 % degli intervistati vive in una casa in affitto con un contratto regolarmente registrato ; il 73,6 % del campione dichiara un importo medio
per l’affitto compreso tra i 200 e i 600 euro mensili.
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Il 5,3 % dichiara di non avere nessun tipo di contratto. Questo valore risulta più elevato al Sud Italia con il 13,8%; nello specifico è Napoli
la Provincia in cui gli intervistati dichiarano di non avere un contratto registrato con il 14,7%.
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Il 10,3% degli intervistati dichiara di possedere una casa di proprietà. E' il Nord, con la Provincia di Milano, a detenere il primato dei
cittadini stranieri proprietari di un'abitazione con il 30,6%; questa percentuale cala drasticamente al Centro, con la Provincia di Roma che fa
registrare un modesto 3% di proprietari, mentre, nella Provincia di Napoli, non risultano proprietari di immobili.
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Tra i proprietari di abitazioni il 63,8 % dichiara di aver acceso un mutuo per l'acquisto della casa e di pagare una rata mensile compresa tra
400 e 700 euro.
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La maggior parte degli immobili è posizionata in periferia (39,6%) e nel semicentro (33%) e si compone mediamente di 3 locali.
Emerge inoltre una forte richiesta abitativa dettata dalla condizione di sovraffollamento, basti considerare che i monolocali sono solitamente
abitati da nuclei familiari composti da 2, 3 ,4 o più persone; abitazioni composte da 3 locali (cucina, bagno e una camera) sono abitate per la
maggior parte da nuclei familiari composti da 3/4 e più componenti; abitazioni composte da 4 locali (cucina, bagno e due camere) sono abitate da
nuclei familiari composti da 4 e più componenti.
Emerge una forte richiesta di mobilità abitativa: il 56,5% degli intervistati dichiara che la propria condizione abitativa non corrisponde affatto
o corrisponde solo temporaneamente alle proprie esigenze e cioè fino a quando non ci sarà la possibilità, seppur remota, di trovare una casa meno
cara o più confortevole.
Solo il 33,8% è totalmente soddisfatto della propria condizione abitativa.
La richiesta di mobilità abitativa aumenta tra coloro che vivono in affitto (67,6%), soprattutto nel Nord Est (70,3%) e nel Sud Italia (70,7%).
Diminuisce invece tra coloro che vivono in una casa di proprietà (17,4%).
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