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I residenti stranieri sono, infatti, poco più di cinquemila (5091 per l’esattezza di cui 2000 uomini e 3000 donne
circa). Le nazionalità più presenti sono quelle dell’Est Europeo con il 32%, a seguire gli asiatici, soprattutto
filippini con il 27% a seguire i latino americani 15%, gli africani 14% ecc). Dei 5000 stranieri residenti, circa
4000 risiedono nel quartiere Nomentano Italia, proprio dove è ubicata la nostra banca.
E così si scambiano cibi etnici (cus cus arabo, yuakamole guatemalteco, zighinì eritreo) lingue straniere: dal russo
all’inglese, dal russo al cinese; balli esotici ( danza del ventre, balli africani, danze latinoamericane) e tante
altre cose che ormai cominciano a far parte della nostra quotidianità.
I nostri operatori sono tutti di diversa nazionalità ed accolgono i correntisti, svolgendo anche un’azione di
mediazione culturale fra gli autoctoni e gli stranieri.
Un piccolo universo, il nostro, che ad oggi conta
oltre 480 iscritti.
Poco meno i correntisti di della bdt di Ostia, promossa anch’essa da SOS RAZZISMO e gestita dalla UIS. Nel XIII
municipio di Ostia la popolazione straniera è molto alta sono 16,552 su oltre 200mila residenti. Sempre dall’est
europeo proviene la presenza più alta con il 48% la seconda, con un notevole ribasso è anche qui l’Asia con il 17% e
poi l’africa con il 14%. I nostri iscritti raggiungono le 400 unità.
Ambedue gli sportelli
interagiscono, in modo innovativo, con tutti gli altri sportelli dell’Associazione Banca del Tempo di Roma, al quale
abbiamo aggiunto anche uno sportello dedicato ai ragazzi di una scuola media inferiore, dove la banca ha svolto una
funzione di socialità ed anche di informazione multiculturale e di educazione alla diversità. Lo abbiamo denominato
“Sportello della socialità“
ed i nostri mediatori hanno supportato gli operatori interni all’Istituto, tutti ragazzi frequentanti la scuola
stessa.
I ragazzi hanno svolto scambi di “saperi” di gruppo, con l’operatore nigeriano piuttosto che peruviano ed
automaticamente fra una partita di palla a volo ed una di playstation si avvicinano a mondi a loro lontani che oggi
coabitano con noi, abbattendo il muro dei pregiudizi e della diffidenza, facendo tesoro delle diversità.
Siamo presenti anche presso lo sportello del Municipio stesso, un modo per offrire, anche a chi non può raggiungerci
all’interno del mercato coperto di via Catania, qualche ora da dedicarsi e da dedicare a se stesso e a chi come lui
condivide lo stesso vissuto.
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