
UN SONDAGGIO AI COMMERCIANTI DI LATINA (1999)
Il centro storico può e deve risorgere questo è quello che vien fuori dal sondaggio che iniziato a maggio abbiamo completato in questi giorni fra i commercianti della zona di Latina compresa nella I circonvallazione.
Lidea di trasformare la nostra città in qualche cosa di più vivibile sembra un po alla volta unesigenza maturata in tantissimi abitanti del centro, primi fra tutti i commercianti che fino a qualche tempo fa sembravano sordi ad ogni tipo di proposta che vedesse la pedonalizzazione di alcune zone.
Ma i tempi un po alla volta stanno cambiando e sembra oramai avviato un processo irreversibile che va ad allineare Latina alle altre realtà urbane italiane .
Devo dire che lesperienza per noi anomala di portare avanti un sondaggio (finora abbiamo raggiunto più di 300 commercianti con oltre 200 dati documentati) ci ha in qualche modo fatto capire quali effettivamente siano i problemi di un centro sempre più in via di smobilitazione.
Per un attimo ci siamo calati nei panni di coloro che titolari di unattività commerciale, vivono angosce e frustrazioni insieme al timore di dover abbandonare il negozio per cercare miglior fortuna altrove.
Molti infatti sembrano ormai stanchi di lottare e rimangono spesso allacciati ad unattività che a malapena riesce a sostentarli perché non saprebbero cosaltro fare e lidea di rischiare di rimanere disoccupati li costringe a serrare i denti e a non mollare. Fra questi notevole è il problema di quelli che non avendo un prodotto esclusivo si vedono sopraffatti dalle catene commerciali che riescono spesso ad offrire lo stesso prodotto a prezzi più contenuti usando strumenti come il franchising, per non accumulare più del dovuto, e la scarsa specializzazione di commessi competenti, sempre più bene in via di estinzione nei grandi supermercati; molti ancora li abbiamo sentiti denunciare la scarsa programmazione della diversificazione delle attività e così per esempio esistono sempre più strade in cui tendono a scomparire i piccoli alimentari per lasciare spazio ad altri tipi di attività più voluttuarie.
Altri denunciano la scarsa capacità dei loro colleghi di vedere la loro attività in simbiosi con quella degli altri incapaci di considerare la forza contrattuale che potrebbero raggiungere, se solo riuscissero per un attimo a considerarsi in qualche modo una sorta di cooperativa con fini commerciali in grado di stanziare risorse anche minime per creare attenzione e attrazione verso la via, lisolato, il quartiere di cui si trovano a far parte.
Abbiamo anche capito che esistono poi interessi diversi rispetto alla pedonalizzazione di alcune zone spesso collegate al tipo di prodotto che si propone.
Coloro che puntano sulla vendita veloce come il tabaccaio, ledicolante, a volte anche il piccolo bar dove in tanti non si può entrare, manifestano sicuramente un interesse molto critico verso questa proposta, sono convinti che se il cliente non può fermarsi, anche magari con la macchina in doppia fila vicino il loro punto vendita, tenderebbe a sparire per andare lì dove questa "comodità" gli rimarrebbe garantita.
Al contrario chi ha bisogno di illustrare il proprio prodotto, presentandone più di uno alla scelta del cliente o un fotografo o un artigiano che ha bisogno di qualche minuto per interpretare lidea della persona che ha di fronte, insomma tutti quei negozianti che basano la vendita sullinterrelazione col cliente, sono fortemente sensibili al problema del traffico e dello stress da città intasata, letteralmente esaltati dalla proposta ed entusiasti dellidea di immaginare e ridisegnare diversamente lo spazio antistante al proprio negozio.
Esiste poi un altra tipologia decisamente contraria o comunque indifferente al problema (una parte minima, comunque) ovvero quelli che contano su un parco clienti affezionati che preferiscono lasciare le cose così come sono per evitare il rischio del nuovo, dichiarandosi spesso soddisfatti del sistema di parcheggio a tempo che dà la possibilità comunque di fermarsi il più possibile nelle vicinanze anche se devi fare un paio di giri con la macchina.
Abbiamo insomma ascoltato tutti i lati critici delluniverso dei commercianti ma insieme anche le loro proposte le loro speranze i loro sogni per riuscire a rendere più umano e al contempo più vitale quel centro sempre più congestionato da un traffico velenoso, e da uno stress diffuso che in certi momenti sembra tagliarsi a fette mentre con un occhio sei lì e con laltro cerchi di capire se il vigile è vicino ... o fai finta di seguire un dialogo e nel frattempo pensi alla macchina ("chissà se è sicura là dove lho lasciata ?").
Questo è stato il lato più piacevole per noi di tutto il lavoro portato avanti, perché ci siamo accorti che in fin dei conti molte delle loro proposte sono anche le nostre; quelle stesse che mirano a portare sempre più gente a passeggiare tranquilla per le strade, attratta non tanto dalla possibilità di trovare parcheggi inimmaginabili, ma da iniziative che facciano si che il centro ritorni ad essere uno spazio di vita e di confronto sociale, culturale e di scambio; concerti, mostre allaperto, tavolini in mezzo alla strada, artisti per grandi e bambini che offrono la loro arte e la loro creatività a chi si trova a passare nei paraggi ecc... queste le nostre aspettative, queste stesse gran parte delle proposte dei negozianti più vitali e ottimisti.
Insomma il sondaggio che sembrava una scommessa perdente e tempo sprecato, per noi invece, che ci abbiamo creduto fin dallinizio, si sta un po alla volta rivelando un evento che potrebbe, se interpretato adeguatamente da chi ha il compito e il dovere di essere sensibile alle problematiche della città, avviare un serio dibattito sulla rinascita sociale e al contempo commerciale del Centro, mutandone profondamente laspetto.
Questo in sintesi quello che ci auguriamo convinti sempre più che il risultato che si riuscirà ad ottenere sarà tanto più buono quanto più ad esso collaboreranno unitamente tutte le identità sociali politiche e culturali della nostra città.
La strada sembra in qualche modo segnata e a questo punto ci toccherà percorrerla fino in fondo; è per questo che abbiamo intrapreso questo processo di avvicinamento al convegno, conferenza o quantaltro che ci proponiamo di organizzare sullargomento "La città possibile" per il giorno..........
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osservazioni di carattere generale sul questionario
limpostazione è sicuramente ambientalista le risposte sembrano scontate ma non si cerca un transennamento delle strade non è un sondaggio di una ditta esperta in questo tipo di lavori le ditte esperte come il CRESME (sondaggio richiesto da confcommercio e Legambiente) hanno statisticamente dimostrato lincremento del 20% delle vendite dei commercianti e del 10% sulle abitazioni....
la scientificità può essere messa in discussione , ma è proprio questo che ci proponevamo , ovvero aprire una discussione in merito ed eventualmente attendiamo che qualcuno ci dimostri il contrario con dati di fatto
Il tempo che abbiamo impiegato è stato veramente tanto ma non solo per la quantità delle interviste ma per la voglia dei commercianti di discutere del problema di recriminare di proporre ....
Relativamente al 10* quesito
IL 75 % DEI FAVOREVOLI ALLA PEDONALIZZAZIONE DEL CENTRO (108 commercianti su 144) HA SOTTOSCRITTO LA PROPRIA SCELTA DI ESSERE DACCORDO CON LISTITUZIONE DI AREE PEDONALIZZATE NEL CENTRO E SI DICHIARA PRONTA AD APRIRE UN DIBATTITO PER DIFENDERE LE PROPRIE CONVINZIONI APPONENDO FIRMA E SPESSO TIMBRO IDENTIFICATIVO DELLATTIVITA COMMERCIALE
Pari anche al 55 % del totale degli intervistati
IL 44 % DI COLORO CHE SONO CONTRARI ALLE AREE PEDONALIZZATE LO E DECISAMENTE AL PUNTO DA SOTTOSCRIVERE (OVVERO 22 COMMERCIANTI SU 50)
Ecco i risultati relativi ai 201 questionari compilati.
1) È a conoscenza del parere favorevole della CONFCOMMERCIO Nazionale e della CONFESERCENTI allistituzione di aree pedonalizzabili per favorire la ripresa del commercio nel "Centro storico"?
SI |
NO |
NON SO |
50% (102) |
45% (89) |
5% (9) |
2) Sarebbe favorevole al fatto che restino chiusi al traffico alcune zone del centro e che vengano istituiti parcheggi in zone adiacenti con aree attrezzate con carrelli e personale in grado di garantire sicurezza ai possessori di auto?
SI |
NO |
NON SO |
72% (144) |
25% (50) |
3% (6) |
3) Il nuovo piano del traffico del Comune di Latina dovrebbe secondo lei prevedere listituzione di servizi navetta con autobus che conducano le persone lì dove il traffico dei mezzi privati dovesse essere interdetto?
SI |
NO |
NON SO |
87% (173) |
10% (20) |
3% (6) |
4) È a conoscenza che Latina insieme a Pavia è rimasta lunica cittadina a non godere di un centro storico chiuso al traffico in cui i cittadini possano muoversi con maggiore tranquillità.?
SI |
NO |
NON SO |
21% (42) |
75% (150) |
4% (7) |
5) È daccordo che la fortuna dei centri commerciali non sia tanto legata alla convenienza dei prodotti venduti quanto al diverso approccio verso il potenziale consumatore che può muoversi liberamente anche con bambini da un negozio allaltro senza lo stress provocato dal transito di auto e dalla difficoltà di trovare un parcheggio ?
SI |
NO |
NON SO |
85% (170) |
12% (23) |
3% (6) |
6) È consapevole che i gas di scarico emessi dalle automobili, nonché laria viziata che spesso si respira nei centri commerciali provocano danni alla salute delle persone?
SI |
NO |
NON SO |
88% (176) |
7% (13) |
5% (10) |
7) Secondo lei una passeggiata in uno spirito più rilassato e allaria aperta sono condizioni indispensabili perché le persone possano apprezzare meglio le proposte e le offerte che ad esse vengono presentate?
SI |
NO |
NON SO |
84% (168) |
10% (20) |
6% (11) |
8) Pensa che il centro storico di una città debba conservare in se anche le caratteristiche di centro culturale, sociale, di servizi, oltreché commerciale?
SI |
NO |
NON SO |
97% (193) |
1% (2) |
2% (4) |
9) È daccordo che il centro di Latina si sta progressivamente spopolando e quindi sta perdendo le caratteristiche tipiche di un " Centro Storico" ?
SI |
NO |
NON SO |
86% (172) |
10% (20) |
4% (7) |
10) È disponibile a sottoscrivere pubblicamente le sue idee qualora questo possa servire ad aprire un dibattito sulla necessità di chiudere al traffico una parte del centro di Latina anche e non solo per rilanciare le attività commerciali del centro?
SI |
NO |
NON SO |
66% (132) |
19% (38) |
15% (29) |
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