Convegno su:
Sala Convegni del Centro di Ascolto Comunale
Nella ricerca su “Le nuove frontiere dell'Ecomafia”,
presentata a Roma lo scorso gennaio,
Legambiente ha elaborato la prima analisi su scala nazionale di un fenomeno,
quello dell’illegalità ambientale, troppo a lungo trascurato. Grazie al
contributo di tutte le forze dell’ordine
è stato possibile fotografare, innanzitutto, l’estensione degli illeciti
penali in questa materia.
I numeri sono, purtroppo, di grande
rilievo: nel periodo 1994-1996 sono stati accertati oltre 77.000 illeciti
penali in materia ambientale; le persone denunciate o arrestate sono state
circa 54.000; i sequestri effettuati 7.227. Questi dati fotografano, con
estrema sintesi e chiarezza, quale sia l'impatto di un fenomeno in continua crescita, che minaccia la risorsa
ambiente ma incide negativamente anche sul tessuto economico e sociale del
nostro Paese. A questi dati, inoltre, occorre aggiungere quelli relativi al
business potenziale dell’eco-criminalità, stimato da Legambiente in circa
21.000 miliardi annui, suddivisi in capitali provenienti dal traffico e dallo
smaltimento illegale di rifiuti, dall'abusivismo edilizio ed dagli investimenti
pubblici e privati nel Mezzogiorno a forte rischio di infiltrazione mafiosa ...
1) il Lazio, come emerge dai dati forniti
dal Nucleo operativo ecologico dell’Arma dei Carabinieri, dal Corpo forestale
dello Stato e dalla Guardia di Finanza, è caratterizzato da una grave e diffusa
illegalità ambientale: complessivamente le forze dell’ordine nel periodo
1994-1997 hanno accertato 36.633 violazioni nel settore ambientale, di
carattere penale e amministrativo; ...
3) le due province maggiormente
interessate da questi fenomeni di illegalità risultano essere,
quantitativamente, quelle di Roma e di Frosinone. Quest’ultima, in particolare,
è caratterizzata da una forte pressione della criminalità organizzata,
soprattutto quella di origine casertana. Legambiente
segnala, inoltre, una situazione di diffusa illegalità nella provincia di
Latina, più grave di quanto non emerga dai semplici riferimenti statistici. La
nostra associazione, infatti, è impegnata in numerose e delicate vertenze,
anche di carattere giudiziario. Il territorio di questa provincia, che
confina con quelle di Frosinone e Caserta, risulta peraltro essere gravemente
esposto alla penetrazione della criminalità organizzata. Ma l’infiltrazione
mafiosa, come ha autorevolmente segnalato il sostituto procuratore della
Procura Nazionale Antimafia Luigi De Ficchy, caratterizza anche territori assai
vicini a Roma. Legambiente non può che confermare questo scenario a dir poco
inquietante e che è da tempo al centro delle denunce di circoli e associazioni
locali, come, in particolare, il Coordinamento antimafia di Anzio-Nettuno; ...
I
PERCHE’ DI UN CONVEGNO COSI’ IMPORTANTE NELLA
NOSTRA
CITTA’
Da alcuni anni Legambiente ha evidenziato attraverso i suoi dettagliati rapporti
e dossier, i legami esistenti tra la malavita organizzata e il progressivo
degrado ambientale.
Quelle che ormai sono identificate come
“ecomafie” (traffico e smaltimento illegale di rifiuti, abusivismo edilizio e
grandi appalti pubblici) fatturano, secondo le nostre stime, circa 21.000
miliardi l’anno.
Il ruolo strategico della nostra zona e della nostra regione, all’interno di questi tipi di illegalità,
sta producendo risvolti preoccupanti sotto il profilo sociale ed economico.
Oltre all’intervento repressivo delle
forze dell’ordine occorre costruire una cultura della legalità e del rispetto
dell’ambiente, per le future generazioni.
Relatori:
- Dr. Luigi De Ficchy
Procuratore Distrettuale Antimafia
-Col. Nicola Raggetti
Comandante Generale del NOE
- On. Massimo Scalia
Presidente della
Commissione
Parlamentare
d’inchiesta sulle “Ecomafie”
- Dr. Giovanni Hermanin
Assessore
Regionale all’Ambiente.
- Dr. Enrico Fontana
Direttore Resp. de “La Nuova Ecologia”- Dir.
Naz. Legambiente
Sono
previsti gli interventi di:
Fabrizio
Feo (Redattore del TG2 RAI); - Angelo
Bonelli (Presidente Commissione Criminalità Regione Lazio);
Edoardo
Levantini (Coordinamento Antimafia Anzio-Nettuno); Maurizio Gubbiotti
(Pres. Legambiente Lazio).
Organizzazione, coordinamento e
conclusioni a cura del Circolo
Arcobaleno Legambiente di Latina in collaborazione con l’Associazione “Sempre
Verde”.
Hanno
aderito:
Associazione LIBERA;
I Circoli Legambiente della Provincia di Latina, di Anzio-Nettuno, di
Frosinone.
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