LEGAMBIENTE

CARITAS DIOCESANA

AGESCI

MICROmacro

 

BANCA ETICA E SVILUPPO SOSTENIBILE

SABATO 30 GENNAIO 1999 ORE 16.00

PRESSO L'AULA MAGNA DEL LICEO

G. B. GRASSI, VIA DEL LIDO LATINA

Premessa

La ricchezza di una comunità, di un popolo, non è determinata solo dal possesso di beni, ma soprattutto dai suoi valori, dalla sua cultura, dalla solidarietà che sa esprimere, da un ambiente/natura integro. Nel sistema economico nel quale viviamo, la responsabilità di un uso corretto o scorretto del denaro è anche nostra: come semplici risparmiatori, siamo noi a fornire "la materia prima" dei mercati finanziari. La società civile ha affidato alle banche il compito di trasferire il denaro dei risparmiatori a soggetti che ne hanno bisogno per sviluppare progetti, attività economiche, servizi. Il risparmio, dunque, non è solamente un semplice e neutro bene, ma acquista valenza etica quando il suo uso contribuisce a creare le premesse per la costruzione di un futuro dignitoso per tutta la comunità.

La Banca Etica

logo di Banca EticaNel 1994, un ampio movimento di realtà impegnate nel sociale, la cooperazione e l'ambiente lanciano il progetto Banca Etica, con forma di banca di credito cooperativo, con il proposito di dare uno strumento concreto ad un nuovo modo di pensare l'economia e la finanza. Sindacati, cooperative sociali, enti locali, associazioni (tra cui ACLI, AGESCI, ARCI, Gruppo Abele, Emmaus, Mani Tese) ed altre ONG, tutte realtà con forte radicamento sul territorio e con una rilevante dimensione sociale che partecipano in questa ambiziosa iniziativa, seguendo le esperienze delle Mutue Autogestione (MAG) in Italia e delle banche alternative nel resto del mondo.

A livello internazionale la filosofia della finanza etica si è da tempo concretizzata in banche già affermate come la Grameen Bank del Bangladesh o le europee Oekobank, Triodos BK, RAFAD e ABS. In Italia esperienze simili sono costituite dalle Mutue Auto Gestione (MAG), che da un ventennio finanziano lo sviluppo della cooperazione internazionale e dell'economia sociale.

Raggiunto il capitale minimo di 12,5 miliardi di lire, necessario per la costituzione della banca, lo scorso anno il Governatore della Banca d’Italia ha dato l’autorizzazione all’apertura degli sportelli e delle filiali rendendo in tal modo operativa dal 1° Gennaio di quest’anno la Banca Popolare Etica.

La Banca Etica intende dare credito a quelle realtà fondate su valori come la solidarietà, l'attenzione al disagio, la conservazione e lo sviluppo dell'ambiente, la promozione di una imprenditorialità legata al rispetto dei diritti di tutti. Saranno finanziati i seguenti settori:

L’incontro

Scopo principale dell’incontro è consentire la conoscenza del progetto e la partecipazione di tutti coloro che condividono le aspirazioni di un utilizzo del risparmio al servizio dello sviluppo e del bene comune, con l’intento finale di avviare sia la costituzione di una Circoscrizione Locale nella provincia di Latina, sia un confronto per l’elaborazione di un modello di sviluppo locale finanziabile dalla Banca Etica.

Dopo una relazione introduttiva a cura del comitato organizzatore, sono previste relazioni da parte di:

  Alessandro Messina - GIT Roma della Banca Etica
  Antonio Parisella - docente di Storia Contemporanea all'Università di Parma
  Don Antonio Cecconi - Vice Direttore Nazionale della Caritas.
   

A seguire: ulteriori interventi programmati sul tema della finanza etica, nonché su esempi, studi, iniziative e disponibilità locali per una riconversione sostenibile dell'economia, il dibattito e le conclusioni da parte del comitato organizzatore.

BANCA ETICA: È IN PARTENZA

La Banca Popolare Etica sarà operativa dall’8 marzo 1999 in Italia, per mezzo dello sportello di Padova e delle Banche convenzionate

Con lo stimolo della partenza imminente, il convegno “Banca etica e sviluppo sostenibile” del 30 gennaio scorso a Latina ha sensibilizzato rappresentanti dell’associazionismo, sistema bancario e istituzioni nella provincia di Latina ad uno strumento innovativo capace di rispondere alle esigenze dell’economia sociale, per affiancare i valori della solidarietà ai criteri di esclusiva efficienza economica. L’obiettivo fissato per questo semestre è il raggiungimento di almeno 200 soci nella provincia, al fine di costituire una Circoscrizione Locale

Gli interventi programmati (don Antonio Cecconi della Caritas nazionale, Maurizio Spedaletti del GIT Roma–Banca Etica, professor Antonio Parisella dell’Università di Parma) hanno offerto preziose riflessioni sul ruolo e sulla forza incisiva che questo strumento di finanza etica stanno già manifestando positivamente in Paesi “sviluppati” e non. L’interesse dei partecipanti provenienti dai Comuni della provincia pontina è stato confermato con le testimonianze di coloro che localmente sono oggi protagonisti di forme di sviluppo economicamente ed eticamente sostenibile.

“Il credito, in tutte le sue forme, è un diritto umano”, è espresso nell’articolo 5 dello Statuto della Banca Etica. Quali strumenti, allora, saranno offerti dalla Banca Etica a soci e risparmiatori?

Certificati di deposito e obbligazioni nominative, conti correnti e di deposito in quattro forme differenti (conto investimento per le operazioni in titoli della Banca Etica, c/c operativo per le persone fisiche, c/c operativo per le persone giuridiche, deposito di risparmio con possibilità di preferenza per la destinazione dei fondi) sono gli strumenti già presentati prima della partenza della Banca Etica; è probabile l’attivazione della carta Bancomat. E in merito al finanziamento dei progetti, quali i criteri di valutazione che opereranno in Banca Etica?

È in fase di ultimazione un modello di valutazione che, per mezzo di un’istruttoria inquadrata su parametri facilmente misurabili e condivisibili, consentirà di valutare complessivamente il progetto presentato, l’organizzazione richiedente ed il contesto socio-economico di riferimento.

Una modalità per divenire socio della Banca Etica è il versamento sul c/c postale n. 14948350 di Lit. 100.000 ( il bollettino è reperibile anche nell’ufficio postale di via Toti) per ciascuna quota sociale da sottoscrivere, oltre ad un contributo di Lit. 20.000 per spese di iscrizione per le persone fisiche o Lit. 50.000 per le organizzazioni, a favore di Banca Popolare Etica, Piazzetta Forzatè n. 2/3, 35137 Padova. La scheda di adesione – da compilare ed inviare a Padova insieme ad una ricevuta del versamento e ad una fotocopia leggibile del documento di identità – può essere ritirata a Latina presso le sedi del Comitato organizzatore (Circolo Arcobaleno in via Piemonte 14, Micromacro e Caritas in via Torino 15, Agesci in via Giotto 1), dove poter conoscere anche le altre modalità di adesione e raccogliere documentazione di approfondimento.

Si ricorda che l’incontro tecnico dei promotori della Banca Etica nella provincia è fissato per venerdì 26 febbraio alle ore 20.30 presso la Caritas di via Torino 15 a Latina.

Clicca qui per scaricare i documenti distribuiti

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