UNIVERSITÀ CATTOLICA
DEL SACRO CUORE
FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA
"AGOSTINO GEMELLI"
 
CENTRO PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE



PERCHÉ UN CENTRO PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Tre sono le ragioni che hanno contribuito alla nascita del Centro:

  1. anzitutto l'estrema urgenza che hanno diversi Paesi in Via di Sviluppo, specialmente in Africa, dell'aiuto in ambito sanitario sia per le necessità di base sia per quanto riguarda la formazione. La visione diretta di queste necessità da parte di alcuni docenti della nostra facoltà ha posto in urgenza il problema di assumere un'iniziativa.
  2. In secondo luogo ha influito il "precedente" dell'AUCI: l’AUCI esiste da quasi 20 anni ad opera di nostri docenti, medici e infermieri come associazione di cooperazione a carattere universitario, che conducendo alcuni interventi negli anni passati in Somalia e in Kenya, aveva riflettuto sui problemi e le difficoltà ed aveva fatto maturare il convincimento che occorreva un'iniziativa istituzionale quindi più forte e in grado di sostenere chi si offre a prestare direttamente cooperazione.
  3. La terza ragione è la più lontana nel tempo, ma forse la più profonda ed è la seguente: la facoltà di Medicina e Chirurgia intitolata ad Agostino Gemelli, fu voluta a Roma sia dal Papa Pio XI, al momento della donazione del terreno, sia da Pio XII al momento delle decisioni finali, non senza difficoltà da parte del p. Gemelli stesso che preferiva Milano, proprio perché la facoltà fosse punto di riferimento per le attività sanitarie gestite dalle congregazioni e opere missionarie. Si è trattato di dare adempimento a questa "volontà del donatore".

DIRETTORE DEL CENTRO

S.E. Mons. Prof. Elio Sgreccia

CONSIGLIO DIRETTIVO

Prof. Pierugo Carbonin
Dott. Antonio Cicchetti
Prof. Giovanni Fadda
Prof. Tommaso Galeotti
Mons. Carlo Ghidelli
Prof. Bruno Giardina
Prof. Salvatore Mancuso
Prof. Luigi Ortona
Prof. Aurelio Picciocchi
Dott. Orazio Ranno
Prof. Giuseppe Segni
Prof. Giancarlo Vanini

COORDINATORE COMITATO ESECUTIVO

Dott. Orazio Ranno

CONSIGLIO SCIENTIFICO-CULTURALE

È composto da personalità di riconosciuta esperienza nel campo della cooperazione nei Paesi in via di sviluppo che forniscono al Centro il proprio contributo di consigli e di indirizzi


SEGRETARIO

Dott. Anna Rita Morgani

INDIRIZZO: 

Centro per la Cooperazione Internazionale
c/o Istituto di Bioetica - Università Cattolica del Sacro Cuore - Largo F. Vito 1 - 00168 ROMA
TEL. +39.6.3015.4960/4205/5862
FAX +39.6.3051.149
EMail: cdb@uni.net
Sito WEB: http:// www.uni.net/cdb

COSTITUZIONE DEL CENTRO
 

Presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di Medicina e Chirurgia "A. Gemelli", è istituito il Centro per la Cooperazione Internazionale (CCI). Ne sono promotori gli istituti di Bioetica, Clinica delle Malattie Infettive, Clinica Pediatrica, Clinica Ostetrica e Ginecologica, Igiene, Medicina Interna e Geriatria, Patologia chirurgica, Patologia generale, Microbiologia, Chimica clinica, nonché l’Associazione Universitaria per la Cooperazione Internazionale (AUCI), il Servizio Pastorale ed i Gruppi di volontariato operanti nel settore della solidarietà internazionale, individuati tra quelli costituiti nella Facoltà di Medicina e Chirurgia "A. Gemelli".
 
 SEDE DEL CENTRO 

Il Centro ha sede presso l’Istituto di Bioetica della Facoltà di Medicina e Chirurgia "A. Gemelli" e, a regime, presso altre strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia compatibilmente con le disponibilità esistenti; prevede anche la collaborazione con altre strutture di ricerca dell’Università Cattolica.  

 

 

CENTRO PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ED ISTITUTO DI BIOETICA
 

La scelta di collegare le due Istituzioni è stata dettata dalla migliore praticabilità organizzativa in vista di un’affinità di intenti. È un’esigenza della Bioetica quella di studiare e incentivare il senso della giustizia nella ripartizione delle risorse e dei servizi anche in ambito internazionale.

 
 
GLI SCOPI  

  

Lo scopo del Centro per la Cooperazione Internazionale è di: promuovere la cultura e la pratica della cooperazione internazionale a sostegno dei Paesi emergenti divenendo un luogo privilegiato ove vengano considerate le problematiche della cooperazione, in particolare quelle con le Università e gli Istituti di Istruzione superiore, alla luce della dottrina sociale della Chiesa e del Magistero della stessa riguardante il ruolo e gli obblighi delle Università Cattoliche nei confronti dei Paesi emergenti (Ex corde Ecclesiae). 

Il Centro per la Cooperazione Internazionale viene a costituirsi come organo ufficiale di cui può avvalersi l’Università Cattolica del Sacro Cuore per i problemi inerenti la cooperazione internazionale, divenendo utile strumento per l’attuazione di quelle finalità statutarie dell’Università Cattolica che obbligano la stessa a farsi parte attiva, con impegno di uomini, strutture e mezzi, nei processi di promozione umana e sociale in atto nei Paesi emergenti. 

 
 
LE ATTIVITÀ 

Le attività del Centro sono le seguenti: 

  1. favorire e stimolare la più ampia partecipazione possibile delle diverse componenti della Facoltà/Università ai problemi della cooperazione, con particolare riguardo a quelli delle strutture universitarie e sanitarie dei Paesi emergenti;
  2. promuovere la ricerca scientifica biomedica e l’assistenza sanitaria nei settori di reale interesse dei Paesi emergenti, favorendo stretti rapporti di collaborazione con le Università e le strutture sanitarie ivi operanti;
  3. organizzare corsi di formazione e di aggiornamento sulla Medicina dei Paesi emergenti finalizzati alla preparazione dei partecipanti ai progetti di cooperazione;
  4. promuovere accordi e convenzioni di collaborazione con strutture italiane e non italiane e reperire finanziamenti per i suoi programmi e progetti di cooperazione. I fondi reperiti saranno assegnati dal Centro per lo svolgimento dei propri programmi/progetti e gestiti dall’Amministrazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in base alla normativa interna.
 

CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN
"MEDICINA PER I PAESI
IN VIA DI SVILIPPO"

OBIETTIVI

Si vuole fornire all’utenza un mezzo di informazione e formazione su argomenti di primaria importanza nell’esercizio della professione sanitaria nei Paesi in via di sviluppo che tenga conto non soltanto delle esigenze di tipo igienico e sanitario, ma anche di tipo antropologico e transculturale, così da formare operatori che, nell’esercizio della specifica professionalità, tengano sempre presente un approccio di tipo integrato ed unificante che qualifichi insieme con lo sviluppo e la salute dell’uomo la promozione della sua dignità e della sua cultura nonché la difesa della vita.

 

DESTINATARI

Il Corso è rivolto a 25 laureati in Medicina e Chirurgia in Italia o all’estero, di nazionalità italiana o straniera, che intendano operare o già operano nei Paesi in via di sviluppo oppure che intendano arricchire nello specifico la propria formazione culturale.

 

DURATA E CONTENUTI

Il Corso sarà articolato in 5 settimane a carattere tematico, per un totale di 200 ore, teoriche e pratiche (laboratorio): patologie chirurgiche, patologia ostetrico-ginecologica, patologie a trasmissione aerea (in particolare tubercolosi, meningiti e polmoniti), patologie a trasmissione oro-fecale, patologie trasmesse da artropodi, infezione da HIV e malattie sessualmente trasmesse, patologia pediatrica, medicina di comunità, prevenzione.

Il Corso sarà caratterizzato, inoltre, dallo svolgimento di particolari argomenti di antropologia medica, medicina transculturale, bioetica, procreazione responsabile, geografia tropicale, risorse e sviluppo, ONG e Cooperazione. Particolare cura sarà posta alla preparazione dell’operatore come soggetto e agli strumenti di comprensione della cultura dei locali.