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PERCHÉ UN CENTRO PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Tre sono le ragioni che hanno contribuito alla nascita del Centro:
È composto da personalità di riconosciuta esperienza nel campo della cooperazione nei Paesi in via di sviluppo che forniscono al Centro il proprio contributo di consigli e di indirizzi
Presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore,
Facoltà di Medicina e Chirurgia "A. Gemelli", è istituito
il Centro per la Cooperazione Internazionale (CCI). Ne sono promotori gli
istituti di Bioetica, Clinica delle Malattie Infettive, Clinica Pediatrica,
Clinica Ostetrica e Ginecologica, Igiene, Medicina Interna e Geriatria,
Patologia chirurgica, Patologia generale, Microbiologia, Chimica clinica,
nonché l’Associazione Universitaria per la Cooperazione Internazionale
(AUCI), il Servizio Pastorale ed i Gruppi di volontariato operanti nel
settore della solidarietà internazionale, individuati tra quelli
costituiti nella Facoltà di Medicina e Chirurgia "A. Gemelli".
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SEDE
DEL CENTRO
Il Centro ha sede presso l’Istituto di Bioetica della Facoltà di Medicina e Chirurgia "A. Gemelli" e, a regime, presso altre strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia compatibilmente con le disponibilità esistenti; prevede anche la collaborazione con altre strutture di ricerca dell’Università Cattolica.
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La scelta di collegare le due Istituzioni è stata dettata dalla migliore praticabilità organizzativa in vista di un’affinità di intenti. È un’esigenza della Bioetica quella di studiare e incentivare il senso della giustizia nella ripartizione delle risorse e dei servizi anche in ambito internazionale.
| GLI SCOPI
Lo scopo del Centro per la Cooperazione Internazionale è di: promuovere la cultura e la pratica della cooperazione internazionale a sostegno dei Paesi emergenti divenendo un luogo privilegiato ove vengano considerate le problematiche della cooperazione, in particolare quelle con le Università e gli Istituti di Istruzione superiore, alla luce della dottrina sociale della Chiesa e del Magistero della stessa riguardante il ruolo e gli obblighi delle Università Cattoliche nei confronti dei Paesi emergenti (Ex corde Ecclesiae). Il Centro per la Cooperazione Internazionale viene a costituirsi come organo ufficiale di cui può avvalersi l’Università Cattolica del Sacro Cuore per i problemi inerenti la cooperazione internazionale, divenendo utile strumento per l’attuazione di quelle finalità statutarie dell’Università Cattolica che obbligano la stessa a farsi parte attiva, con impegno di uomini, strutture e mezzi, nei processi di promozione umana e sociale in atto nei Paesi emergenti.
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| LE ATTIVITÀ
Le attività del Centro sono le seguenti:
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OBIETTIVI
Si vuole fornire all’utenza un mezzo di informazione e formazione su argomenti di primaria importanza nell’esercizio della professione sanitaria nei Paesi in via di sviluppo che tenga conto non soltanto delle esigenze di tipo igienico e sanitario, ma anche di tipo antropologico e transculturale, così da formare operatori che, nell’esercizio della specifica professionalità, tengano sempre presente un approccio di tipo integrato ed unificante che qualifichi insieme con lo sviluppo e la salute dell’uomo la promozione della sua dignità e della sua cultura nonché la difesa della vita.
DESTINATARI
Il Corso è rivolto a 25 laureati in Medicina e Chirurgia in Italia o all’estero, di nazionalità italiana o straniera, che intendano operare o già operano nei Paesi in via di sviluppo oppure che intendano arricchire nello specifico la propria formazione culturale.
DURATA E CONTENUTI
Il Corso sarà articolato in 5 settimane a carattere tematico, per un totale di 200 ore, teoriche e pratiche (laboratorio): patologie chirurgiche, patologia ostetrico-ginecologica, patologie a trasmissione aerea (in particolare tubercolosi, meningiti e polmoniti), patologie a trasmissione oro-fecale, patologie trasmesse da artropodi, infezione da HIV e malattie sessualmente trasmesse, patologia pediatrica, medicina di comunità, prevenzione.
Il Corso sarà caratterizzato, inoltre, dallo svolgimento di particolari argomenti di antropologia medica, medicina transculturale, bioetica, procreazione responsabile, geografia tropicale, risorse e sviluppo, ONG e Cooperazione. Particolare cura sarà posta alla preparazione dell’operatore come soggetto e agli strumenti di comprensione della cultura dei locali.