PIANO SOLO

I NUOVI MISTERI DELLA REPUBBLICA

 

        La memoria di personaggi che hanno scritto una certa storia del Paese, come il Generale Giovanni De Lorenzo, ma, per motivi vari, anche quella di altri illustri Ufficiali, come il Generale Dino Mingarelli, il Colonnello Antonino Chirico, il Generale Giovambattista Palumbo, sembra essere oggi consegnata solo ai bei libri del giornalista Giorgio Boatti. Con essa è sepolto anche il ricordo del sistema che ha prodotto e protetto quei soggetti.

        Abbiamo ormai dimenticato anche Ordine Nuovo e le sue “relazioni pericolose”.

        Nella certezza, dunque, di non far torto a nessuno e di non poter essere fraintesi, ci appropriamo del marchio di fabbrica “Piano solo” per parlarvi di ciò che sta OGGI avvenendo nel Paese, atteso che in Senato, approfittando dell’Aula deserta, GIOVEDI’ 23 scorso è stata anticipata la discussione della Legge di riforma delle Forze dell’ordine.

        Noi pensiamo, infatti, che questo PIANO di riordino delle Forze di polizia sia studiato SOLO per favorire - a dispetto dei quadri intermedi ed esecutivi degli onesti Carabinieri che si sacrificano ogni giorno per il nostro bene -  una ristretta oligarchia del Comando Generale dell’Arma e di alti Ufficiali ed “in odio” alla Polizia di Stato.

Le nostre domande al Governo, anche alla luce di quanto di recente dichiarato dal Ministro dell’Interno Enzo Bianco e nell’interesse esclusivo della libertà e della democrazia, sono semplici:

 

Perché, a distanza di mesi, non è stata aperta alcuna inchiesta per accertare la veridicità delle ferme accuse dell’On.le Mario Tassone, che ha parlato di “condizionamenti e ricatti” ai parlamentari, attribuendone la paternità al Comando Generale dell’Arma?

 

Si può approvare, senza discussione, una Legge sulla quale si è detto:

 

- "Io credo che non esista alcun Paese in queste condizioni, se non quelli di qualche regime trucido, alla cilena di una volta”.  (On.le Tiziana Parenti - SDI);

- "La presenza dei carabinieri è ovunque e molte volte è incontrollabile in ordine ad alcuni impegni che sfuggono anche al controllo della politica. Guai se il Parlamento dovesse perdere il controllo delle strutture chiamate al rispetto delle istituzioni!". (On.le Mario Tassone - CDU);

- "Ci si dovrebbe domandare se il modello organizzativo previsto dal disegno di legge in esame sia compatibile con la molteplicità di compiti dell'Arma dei carabinieri". (Sen. Giovanni Pellegrino - DS);

-“Non è giusto che una forza armata controlli le altre tre”. (Co.Ce.R. Aeronautica);

-“A volte si direbbe che l'Arma si identifichi con lo Stato ed il suo ordine pubblico e che non senta il bisogno di autorizzazioni e deleghe”. (Giorgio Bocca, "La Repubblica");

- Da domani il comandante provinciale dei carabinieri potrà, con legittimità, fare a meno dell'opinione del Questore”. (Giuseppe D'Avanzo, "Il Corriere della sera").

 

In quale Paese democratico ed europeo esistono quattro “forze armate” di cui solo una, l’Arma, assomma poteri civili e militari come nessun’altra polizia del mondo, fino a suscitare anche le proteste di altri COCER delle Forze Armate?

 

Perché, mentre si attribuiscono ad una Forza di polizia militare tanti poteri, la legge cancella di fatto il Questore, la Polizia civile e, in particolare, le specialità della Polizia Stradale, Ferroviaria, di Frontiera e Postale?

 

E’ logico utilizzare per scopi esclusivamente militari, propri delle tradizionali Forze Armate, migliaia e migliaia di Carabinieri, mentre la notte il territorio resta  impresidiato e le Stazioni di molti paesi italiani sono affidate solo ad un citofono?

 

Quali poteri o conoscenze ha il COCER dell’Arma per poter parlare liberamente con il Presidente del Consiglio e con altre, numerose ed importanti cariche istituzionali, quando agli altri rappresentanti, anche di organismi omologhi, sono richieste onerose, incerte ed umilianti trafile?

 

Perché il Presidente del Consiglio D’Alema, raggiunto al telefono da un Colonnello dell’Arma, gli mostra tanta subordinata deferenza e gli offre, con accorti consigli, una “disponibilità” anche fin troppo ampia?

 

E’ normale che il Presidente del Consiglio, nel corso della telefonata con lo stesso Colonnello, affermi di condividere, in materia di coordinamento e sicurezza civile, il punto di vista del Ministro della Difesa, ignorando del tutto il Ministro dell’Interno?

 

E’ vero che il giorno dell’approvazione del provvedimento, alla Camera dei Deputati si è registrata una massiccia ed inusuale presenza di militari e che il giorno 22 marzo scorso (antecedente a quello dell’anticipata apertura dell’esame in Aula) alti Ufficiali dell’Arma si sono portati presso il Senato della Repubblica?

 

        Noi, che al contrario di altri siamo pronti ad accettare le decisioni del Parlamento, rispettandone l’alta funzione, sentiamo anche il dovere di protestare civilmente e di rappresentare ai cittadini le profonde anomalie ed i misteri di questo provvedimento.

 

ANFP – Associazione Nazionale Funzionari di Polizia

 

(Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) – SODIPO (Solidarietà di Polizia) – RS (Rinnovamento Sindacale) – UNAC (Unione nazionale Arma Carabinieri)

 

 

Via Olindo Malagodi, 35 – 00157 Roma – Tel. : 06/4386636 – 06/4393676 – fax : 06/4395083 – email : anfp@uni.net – Home page : www.uni.net/anfp

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