Roma, 9 luglio 1998
DA CHE PULPITO ..!
In un articolo apparso su la cronaca di Roma de "Il Giornale" del 28 Giugno scorso, sono stati riportati gravi giudizi, sulloperato del dott. Antonio Tomassetti, dirigente del Centro Addestramento e Allevamenti Cani di Polizia.
Il censore di turno è uno dei Segretari del Sodipo, Vincenzo Blundo, sindacalista di lungo distacco ed, evidentemente, dalla corta memoria.
E sconcertante che un attacco di per sé tanto poco credibile, paradossalmente, sia stato inserito, senza facoltà di replica, in coda ad un articolo nel quale si magnifica la sperimentazione del metodo statunitense di addestramento dei nuovi cani labrador.
"Lesperimento", sarebbe stato bene dire, è stato fortemente voluto proprio dal dott. Tomassetti, che si è prodigato per far addestrare, nello Stato della Virginia, un pool di cinofili della Polizia di Stato facendo loro frequentare due corsi di perfezionamento nella nuova tecnica addestrativa e per ottenere, nella sua veste di rappresentante dellAmministrazione, ben 14 cani della nuova razza a titolo assolutamente gratuito dagli statunitensi.
Qualora non bastasse, bisogna affermare che grazie anche al lavoro del dott. Tomassetti, i cinofili si sono potuti ramificare sul territorio nazionale in ben venti distaccamenti e, grazie alla formazione ed alladdestramento specifico ricevuti, hanno ottenuto, per la Polizia di Stato, lusinghieri risultati in ogni campo.
Quali, dunque, le "colpe" del Funzionario? Laver ben saputo fronteggiare le ristrettezze di bilancio con lavori di potenziamento delle infrastrutture effettuati "in economia"? O lavere acquisito unesperienza, più unica che rara tra i Funzionari di Polizia, in materia di "servizio cinofilo"?
Se, poi, il rimprovero che gli si vuole muovere è quello del "record" della permanenza al reparto cinofilo, bisogna dire che cè chi lo batte: proprio il sindacalista Vincenzo Blunda, invero, pare che sia giunto in forza al medesimo ufficio circa dieci anni prima del Funzionario.
Nonostante ciò, nessuno si è mai sognato di fargli una colpa del suo trentennale "attaccamento allufficio".
IL CONSIGLIERE NAZIONALE
Dott. Andrea Rossi