Roma, 15 ottobre 1998
Egregio Segretario,
è con amarezza e con estremo stupore che devo registrare come, in questi ultimi tempi, si verifichino, ad opera di rappresentanti della Sua organizzazione che mal interpretano lo spirito del sindacalismo, subdoli e inaccettabili tentativi di delegittimazione ed intimidazione dei rappresentanti periferici dell’A.N.F.P..
Lei conosce, perché a lungo ne abbiamo discusso, le mie convinzioni in materia di deontologia nelle relazioni e nell’azione sindacale. Competizione, divergenze di vedute, conflittualità anche aspre sono condizioni possibili e normali al centro come in periferia.
E’ anormale, però, il ricorso alla diffamazione (che è anche un reato), allo "spionaggio" interno (con avventurosa acquisizione e diffusione di documenti sindacali ancora non perfezionati), alla maleducazione formale e verbale verso i superiori, che "i soliti noti" contrabbandano per libertà di pensiero e spirito di indipendenza.
Dopo le inconferenti e macchinose insinuazioni sulla persona del nostro Segretario provinciale di Genova, che il Suo Segretario Nazionale, Luigi Notari, ha voluto partecipare al Ministro Napolitano, verifico ora un brutale tentativo di compressione dei diritti sindacali ai danni del nostro Segretario di Palermo.
La Segreteria S.I.U.L.P. del Capoluogo siciliano, infatti, nel trasmettere ad una serie di indirizzi istituzionali (fra i quali il Ministro, il Capo della Polizia, il Questore e il Prefetto) una bozza non autografa di una comunicazione personale e privata della Segreteria A.N.F.P. di Palermo - al tempo ancora non licenziata e comunque non ottenuta dal suo autore - più che un commento riteneva di dover invocare interventi superiori per "ricondurre al proprio ruolo il Funzionario di Polizia interessato".
A parte la rozzezza dell’espressione, che da sola è spia della levatura di chi ne è l’autore, sembra quasi che la Sua Segreteria palermitana voglia, per interposta persona, fare giustizia sommaria dei Funzionari "scomodi" perché sindacalmente troppo attivi.
Nella nota del S.I.U.L.P., che sappiamo essere stata inviata alla Sua attenzione, invero, l’estensore si duole del fatto che il nostro Segretario si dedichi "con puntigliosità, all’individuazione di comportamenti devianti tenuti da alcuni esponenti sindacali (uno in particolare)", del relativo impegno per l’informazione dei Dirigenti (definito "istigazione", quasi che la legalità fosse reato) e per il legittimo coordinamento, promosso dall’A.N.F.P., delle informazioni in ambito periferico e centrale.
E’ sconcertante che il Segretario S.I.U.L.P. di Palermo nulla dica di autorevole sul merito del cristallino documento dell’A.N.F.P. limitando, invece, ad appuntare la censura su un metodo - quello di informare correttamente la base - che, con grandi sacrifici personali e senza oneri per il contribuente, esprime al meglio i valori della legalità e del rispetto dell’immagine dell’Amministrazione.
Ben altre attenzioni che non quelle sindacali, poi, meriterebbe la manifestata insensibilità per alcune questioni connesse alla "privacy" dei dipendenti, soprattutto se si dovesse verificare che le paventate violazioni sono state effettivamente pretese e/o consumate da alcuno.
Non credo, egregio Segretario, che Lei voglia accreditare questi autentici episodi di barbarie sindacale, di intollerante ed arrogante immaturità politica.
Nonostante le divergenze che hanno sempre separato le politiche del S.I.U.L.P. e da quelle dell’A.N.F.P., non credo che l’Organizzazione che Lei dirige possa far sue, sia pur solo a livello periferico, le linee brutali e liberticide di chi, a corto d’argomenti sostanziali, mostra di preferire il bavaglio alle ragioni della dialettica.
Difendere il sistema democratico significa soprattutto combattere, con ogni nostra forza, per consentire a chiunque, e soprattutto a chi la pensa diversamente da noi, di esprimere liberamente il suo pensiero.
Sono convinto che, almeno su questo punto, il S.I.U.L.P. nazionale non mancherà di convenire, non fosse altro che per rispetto delle sue migliori tradizioni.
Cordialmente.
Giovanni Aliquò
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Al Segretario Generale Nazionale
del S.I.U.L.P.
Sig. Oronzo Cosi
Via Vicenza, 26
ROMA