IL BUONISTA

OVVERO

ALLE FONTI DEI RUOLI SPECIALI

Il 25 febbraio scorso, a seguito di nostra richiesta, siamo stati convocati dal Sottosegretario all’Interno, On.le Giannicola Sinisi. All’incontro, che ha avuto inizio alle ore 18.20 circa e che è durato circa 75 minuti, hanno preso parte il dott. Umberto Cimmino, Vice Prefetto, e, per l’A.N.F.P., il dott. Diego Buso, il dott. Giuseppe Bisogno e chi vi scrive.

Un incontro deludente. Sui due argomenti di discussione, verifica delle procedure seguite dal Dipartimento della P. S. per la rilevazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali (con particolare riferimento al problema del fenomeno della "delega plurima") e ruoli speciali le risposte alle nostre domande (oggetto di articolato documento) sono state insoddisfacenti.

Non è stato semplice, ad esempio, riuscire a comunicare l’urgenza di giungere, in carenza di affidabili strumenti di verifica democratica (leggi: libere elezioni; in questo siamo in una condizione di molto peggiore a quella in cui versano i nostri cugini militari), a metodi seri per la verifica della rappresentatività delle organizzazioni sindacali. I danni del collezionismo di tessere sono noti e, in parte, ledono il nostro diritto ad una corretta rilevazione del dato sindacale.

Sui RUOLI SPECIALI (proposti dal Governo con emendamento all’Atto Senato 2793 – ter), tuttavia, abbiamo registrato le risposte più sorprendenti. In breve, secondo il Sottosegretario:

  1. le assicurazioni date dal Ministro Napolitano, secondo le quali la questione dei RUOLI SPECIALI sarebbe stata chiusa con la recente istituzione di concorsi interni per laureati, sono venute meno anche a seguito di pressioni operate dai nostri SINDACATI, gli STESSI – rimarchiamo noi - AI QUALI ANCORA TROPPI FUNZIONARI, POCO AVVEDUTAMENTE, CONTINUANO A DARE FORZA CON LA LORO ADESIONE;
  2. il sistema dei concorsi interni (ai quali, per i prossimi anni, sarà riservato il 50% delle vacanze) sia quello migliore per reclutare personale. Sinisi "non era al corrente" che nei concorsi pubblici in atto continua a permanere la riserva del 30% dei posti a favore degli interni né che le selezioni interne sono di gran lunga meno….selettive di quelle pubbliche esterne;
  3. dovremmo addirittura considerare i RUOLI SPECIALI come un rafforzamento dei RUOLI NORMALI. "Esistendo una serie B, è chiaro che chi gioca in serie A ha maggiore importanza, soprattutto se alla seconda categoria verranno preservate le….funzioni di Autorità di P.S.";
  4. il livello di malcontento dei Funzionari in merito ai RUOLI SPECIALI, è tutto da verificare. "Come in una partita di poker, a un certo punto si vede e….non è detto che vi sia il punto";
  5. la MOBILITA’ verso altre Amministrazioni dei Funzionari deve essere studiata, atteso che, come abbiamo dovuto sottolineare, le normative vigenti non si applicano alle Forze di Polizia.

La disarmante vacuità degli argomenti oppostici, la consonanza alle più trite tesi sindacali ed un "buonismo" un po’ di maniera, ci hanno veramente colpito. Che SAP, SIULP e cespugli perseguano tenacemente lo sfascio dell’Amministrazione non ci sorprende. E’ il loro mestiere.

Si constata con tristezza, però, che anche quanti in pubblico affermano la necessità di una maggiore qualificazione delle Forze di polizia per battere il crimine organizzato, nelle stanze del potere stiano occultamente giocando alla dequalificazione della nostra Istituzione.

Roma, 4 marzo 1998

Dott. Giovanni Aliquò