Roma, 9 luglio 1998
Prot. 00398/98/S.N.
OGGETTO: Trattamento economico e di trasferimento dei Funzionari della Polizia di
Stato.
Problematiche
specifiche della dirigenza.
AL SIGNOR MINISTRO DELLINTERNO
dott. Giorgio Napolitano
e, p. c.
AL SIGNOR CAPO DELLA POLIZIA
Pref. Fernando Masone
Con legge 4.5.98 n. 133, sono stati introdotti sostanziosi incentivi per i Magistrati destinati a ricoprire incarichi in sedi disagiate.
Detti incentivi, pur se li si volesse calcolare sulla base del trattamento economico della dirigenza della P.S. (di gran lunga inferiore a quello dei Magistrati), portano alla liquidazione, nellarco di 4 anni, di Lit. 127.047.429 così ripartite:
- Lit. 115.200.000, pari al doppio dellindennità giornaliera per 4 anni;
- Lit. 11.847.429, pari a 9 volte la mensilità dellindennità integrativa speciale.
Ben diverso il trattamento economico di trasferimento dei Dirigenti della P.di S.. Ancorato a quelle previsioni della legge 100/87 che sono sopravvissute ai tagli ed alle decurtazioni selvagge delle leggi finanziarie succedutesi negli ultimi dieci anni (tanto che, alla fine, abbiamo iniziato a chiederci se in Parlamento ci considerano i veri responsabili dello sfascio economico e finanziario del Paese), si riduce, praticamente, ad unelemosina:
- Lit. 10.800.000 lorde in un anno, ridotte di un terzo (£. 8.100.000) o della metà ( £. 5.400.000) a seconda che la permanenza nella sede precedente sia stata superiore, rispettivamente, a quattro o otto anni.
Si tratta di importi che non consentono di affrontare in alcun modo le spese ed i disagi che derivano da un trasferimento per il singolo Funzionario. Men che mai si può pensare che essi siano sufficienti qualora il trasferito debba essere seguito dalla sua famiglia.
I nostri esigui stipendi, come noto, non ci sono di grande conforto in questi frangenti.
Trascorsi sette mesi dallinizio dellanno, peraltro, il Governo non ha ancora provveduto alladeguamento automatico delle retribuzioni dei Dirigenti della Polizia di Stato (e delle altre F.F. O.O.) secondo la media degli incrementi ottenuti dal pubblico impiego, omettendo, così, di adempiere ad un obbligo previsto dalla Legge e compiendo, inoltre, una grave ingiustizia nei confronti di tutti gli appartenenti ad una delle categorie più esposte del pubblico impiego.
La realtà è paradossale: i Dirigenti della Polizia di Stato, pur dovendo accollarsi rischi, responsabilità e sacrifici esorbitanti, sono attualmente i peggio retribuiti sia con riferimento allimpiego pubblico che a quello privato.
Non possiamo credere che, dinanzi a questa autentica emergenza, il Ministero del Tesoro, bilancio e programmazione economica non riesca a trovare, magari sullo stesso "fondo speciale" che ha assicurato la copertura dei benefici economici dei Magistrati, le somme per adeguare gli stipendi dei Dirigenti delle Forze dellordine.
Per tornare alla questione dellindennità di trasferimento riservata ai soli Magistrati, ci permettiamo di suggerirLe di farsi promotore di uniniziativa per far attribuire eguali (se non, in considerazione della frequenza dei movimenti, addirittura superiori) incentivazioni ai Funzionari di Polizia trasferiti per esigenze di servizio in condizioni di disagio, curando, in particolare, la posizione di coloro che sono chiamati a ricoprire gli incarichi di maggiore responsabilità.
Per condizioni di disagio noi, che serviamo il Paese con eguale entusiasmo ed impegno da Trapani ad Aosta, intendiamo il concorso di almeno una delle seguenti circostanze:
Per qualunque Funzionario dello Stato, compresi gli ufficiali delle FF.AA. e delle altre Forze di polizia, le condizioni che abbiamo elencato sono la normalità.
Per noi, invece, vale lesatto contrario, con tutto ciò che di negativo ne consegue per la dignità ed il decoro personale. Molti Dirigenti, in tal modo, vivono ogni evento cui può conseguire un trasferimento (promozioni, avvicendamenti, ecc.) come una vera e propria iattura, una onerosissima condanna al pendolarismo degli affetti o, in altri casi, alla più straniante precarietà.
Se Ella, Signor Ministro, avrà la forza, anzi la convinzione di sostenere, con iniziative concrete, le ragioni delle nostre richieste, dovrà esserLe riconosciuto il merito di:
In attesa di un Suo cortese riscontro, ci è gradito porgerLe i nostri più cordiali saluti.
Dott. Giovanni Aliquò