INDIETRO TUTTA!!

 

OVVERO

 

I MISERABILI

 

         Come vi verrebbe di chiamare dei poveri scemi che, dopo aver pesato per quattro o cinque anni sulle spalle delle famiglie, dopo aver conseguito una laurea, dopo aver superato un concorso duro e dopo aver trascorso tra i 15 ed i 20 anni della sua vita tra rischi e costose peregrinazioni si trova privato della sua identità, sospinto verso il basso e superato da tutti coloro che, con minori fatiche e spese, un tempo gli erano equiparati?

Mi viene da esclamare solo: MISERABILI!

         Hanno distrutto un sogno ed un’identità, quella del Funzionario di Polizia.

Che piaccia o meno, dopo questo disastroso riordino delle carriere direttive la Polizia di Stato è ineluttabilmente destinata a disfarsi, concludendo quel disastroso processo iniziato cinque anni fa i cui padri, fautori della “orizzontalizzazione della Polizia” sono ben noti a tutti.

Consegniamo i colpevoli alla Storia: certi oscuri personaggi della nostra Amministrazione che, fin dal 1992, hanno tramato contro la Polizia di Stato con chiare mire di casta ed egemoniche; i nostri capi della Polizia, evidentemente incapaci di qualsiasi seria progettualità, incapaci di resistere ai sindacati e preoccupati solo del loro scranno; i politici di quasi tutti i partiti della Destra e della Sinistra, che hanno continuato a regalare gradi e mostrine credendo che i Poliziotti potessero sopravvivere con stipendi-elemosina mentre il Paese cresceva; l’inesistente Ministro Enzo Bianco.

Funzionari, Ispettori, Periti e tutto il resto del Personale della Polizia di Stato si sentono violentati da questa riforma che:

-       non restituisce la dignità agli “Ispettori DOC” e discrimina i Periti tecnici;

-       umilia i Funzionari di Polizia, degradandoli rispetto alle corrispondenti qualifiche dell’Arma dei Carabinieri (il Commissario scende al livello di Tenente, il Commissario capo è equiparato al Capitano ed il vice Questore aggiunto sarà parificato al Maggiore). Il titolo di studio diventa un inutile orpello;

-       aggrava la stagnazione dei ruoli direttivi e dirigenziali: da qui al 2011, pur considerando i nuovi limiti di età per Dirigenti e direttivi, saranno resi disponibili, con andamento irregolare, non più di 450 posti circa da primo dirigente per 2645 appartenenti ai nostri ruoli. Solo il 17,01 per cento degli attuali 2645 direttivi potrà progredire entro quel termine. Nulla a che vedere con quanto previsto per i prefettizi e per gli Ufficiali dell’Arma. Resteranno fermi i NOSTRI attuali inquadramenti (nonostante le vuote promesse, mancano i soldi). Più grave è  la situazione per i Dirigenti.

L’incontro con il capo della Polizia, che con gli amici della FSP abbiamo avuto ieri, non lascia sperare nulla di buono: a parte qualche minuscolo e formale aggiustamento per fare fumo e la promessa che il termine per il nostro PASSAGGIO AD ALTRE AMMINISTRAZIONI potrebbe essere differito alla (lontana) data di attuazione concreta degli inquadramenti, chiusura totale.

Prima che per la Polizia di Stato questa è una sconfitta per il nostro Paese.

Roma, 20 luglio 2000

                                                              Dott. Giovanni Aliquò