
ASSOCIAZIONE NAZIONALE
FUNZIONARI DI POLIZIA
Prot. 00391/2001/S.N.
OGGETTO: indennità perequativa ex D.P.C.M. 3 gennaio 2001 ed altre problematiche contrattuali inerenti i funzionari della Polizia di Stato.
Richiesta di incontro urgente.
AL SIGNOR MINISTRO DELL'INTERNO
On.le Claudio Scajola
AL MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA
On.le Prof. Franco Frattini
Egregi Signori Ministri,
con il decreto in oggetto è stato disposto il riequilibrio del trattamento economico dei dirigenti civili e militari non contrattualizzati con quello attribuito alla dirigenza pubblica contrattualizzata, prevedendo allo scopo la corresponsione di una specifica indennità perequativa per i colonnelli ed i brigadieri generali delle forze armate, nonché per i gradi e qualifiche corrispondenti dei corpi di polizia ad ordinamento militare e civile.
Nel medesimo provvedimento, tuttavia, si specifica che tale riconoscimento “compete esclusivamente al personale che riveste i gradi o le qualifiche indicate".
Tale previsione è palesemente illegittima, in quanto contrasta evidentemente con il dettato dell'articolo 43, ventiduesimo e ventitreesimo comma, della legge 1° aprile 1981, numero 121, secondo cui ai Funzionari della Polizia di Stato compete, dopo 15 anni di servizio, il trattamento economico del primo dirigente, e dopo 25 anni, quello del dirigente superiore (peraltro, in forza del sedicesimo comma, questa forma di automatismo stipendiale è estesa ai gradi corrispondenti dell' Arma dei Carabinieri ed altri corpi di polizia, tra i quali la Guardia di Finanza).
E’ evidente che, in prossimità del periodo elettorale, il precedente Governo, stretto tra l’esigenza di gratificare i vertici delle Forze dell’Ordine e quella di non gravare formalmente i conti dello Stato, ha intenzionalmente lasciato questo “buco occulto” da sanare a chi doveva seguire.
Quasi tutti gli interessati (sia civili che militari), uti singoli o attraverso ricorsi collettivi, hanno pertanto adito i competenti Tribunali Amministrativi Regionali, uno dei quali, e precisamente quello della Puglia - Sezione di Lecce, nella sentenza Nr.5019/01 del 7 settembre u.s., si è già pronunciato in favore dei ricorrenti.
A questo punto il Governo può scegliere due strade:
a) quella di proseguire il contenzioso, difendendo, di fatto, scelte illegittime della precedente maggioranza, con esiti che, sia da un punto di vista economico sia da un punto di vista politico, appaiono particolarmente onerosi. Stante l’alta probabilità di soccombenza della parte pubblica, infatti, il ritardo del pagamento del dovuto comporta oneri per interessi e rivalutazione monetaria ed inoltre i Funzionari e gli Ufficiali sarebbero a ragione indotti a credere che “tutti i politici agiscono allo stesso modo”;
b) quella di riconoscere subito con nuovo DPCM, correttivo di quello citato, i diritti economici dei Funzionari e degli Ufficiali, con benefici sia per l’Erario sia per l’immagine dell’Esecutivo, che offrirebbe così un concreto segnale di attenzione agli appartenenti alle Forze di polizia, traducendo in fatti tangibili il dichiarato apprezzamento per il loro operato e le promesse di maggiore considerazione per le loro condizioni economiche.
In merito, perciò, chiediamo un Loro urgente intervento risolutivo.
La questione prospettata, comunque, conferma e ripropone l'esigenza, dall'ANFP spesso rappresentata, di procedere quanto prima alla contrattualizzazione della dirigenza della Polizia di Stato, cui si correla l'ormai ineludibile necessità di prevedere, anche per i funzionari direttivi, una disciplina distinta ed un'autonoma rappresentanza negoziale nell'ambito di un distinto comparto di contrattazione, considerate le peculiari responsabilità e funzioni che normativamente li caratterizzano rispetto al restante personale.
Fiduciosi nel sollecito interessamento delle SS.LL. agli argomenti qui sottoposti, cogliamo l'occasione per rinnovare la richiesta, già altrove formulata, di un incontro urgente, dedicato ad approfondire tali problematiche e a individuare le possibili soluzioni.
Roma, 29 ottobre 2001
IL SEGRETARIO NAZIONALE
Dott. Giovanni Aliquò