ATTO DOVUTO

OVVERO

VAE VICTIS

 

Sono rimasto veramente allibito e contrariato nel leggere, sul quotidiano "Il Mattino" di Napoli del 25 giugno, le dichiarazioni del Presidente della DPSA (la neonata Associazione di dirigenti della quale vi abbiamo già dato notizia), dott. Arnaldo La Barbera sulla recente rimozione del Questore di Salerno, dott. Ermanno Zanforlino.

La DPSA, questo lo sapevamo, nasce per interpretare in modo assai singolare il ruolo di portatrice delle istanze della dirigenza. Non ci si sarebbe mai aspettato, però, che si sarebbe giunti a certi livelli.

Andando alla fonte, peraltro, ho potuto sincerarmi che ciò che avevo letto sul quotidiano non era frutto di un fraintendimento del giornalista (come, in cuor mio, speravo), ma la fedele trasposizione di un’agenzia della quale intendo subito sottoporvi lo stralcio: <<l’Associazione, aggiunge La Barbera, si dichiara "vicina al collega che ha subito le conseguenze dell’insufficienza della sua azione preventiva sul piano generale" e "prende atto della decisione, interpretandola come atto dovuto">> (ADN KRONOS del 24/6/98 – h. 17.37 – la sottolineatura è nostra).

Nemmeno i sindacati "di base" salernitani, alcuni dei quali pure potevano avere motivi di attrito con il dott. Zanforlino, sono riusciti ad arrivare a tanto, mostrando, invece, una encomiabile compattezza nella difesa delle ragioni della Polizia di Stato.

Lascio, dunque, a voi il compito di giudicare se questo modo di difendere la nostra Categoria e tutta la Polizia di Stato sia accettabile e se, senza volere entrare nel merito della rimozione del dott. Zanforlino, si sarebbe potuto dire qualcosa di diverso (cosa che, peraltro, noi dell’ANFP siamo riusciti a fare con successo).

Mi sembra che queste "esternazioni", elaborate da un ristrettissimo gruppo di autocrati, nascondano solo una interessata ed intollerabile sudditanza al potere.

L’unica cosa che dispiace è che, sui giornali e sulle agenzie, grazie alla buona fede di alcuni Colleghi che hanno aderito alla DPSA, si possa far attribuire certe dichiarazioni ai "Dirigenti della P.S.".

Per chi non ne avesse già conoscenza e volesse rendersi conto di come si può essere diversi, sono disponibili il comunicato dell’ANFP e la nostra rassegna stampa.

Roma, 29 giugno 1998

Dott. Giovanni Aliquò