Roma, 22 maggio 1998
Prot. 00 /98/S.N.
OGGETTO: Servizi non continuativi. Articolazione in cinque turni settimanali. Festività ricadenti nella giornata di sabato.
Rif. nota 555/39/RS/01/23/9/1256 del 22 aprile 1998
AL SIGNOR CAPO DELLA POLIZIA
Pref. Fernando Masone
Egregio dott. Masone,
con la nota in riferimento l’Ufficio relazioni sindacali del Dipartimento della P.S., recependo un indirizzo che il Dipartimento della Funzione pubblica aveva invero espresso per gli impiegati del Comune di Bitetto (BA) (CCNL del personale appartenente al Comparto delle "Regioni-Autonomie locali"), ha disposto che:
"in caso articolazione orario lavoro su cinque giorni settimanali da lunedì a venerdì, sabato configurasi come giornata non lavorativa. Pertanto, circostanza che festività prevista da calendario cada giornata sabato non influisce su ore settimanali lavoro obbligatorio previste da accordo sindacale sottoscritto 20 luglio 1995".
E’ evidente che, in carenza di un serio lavoro comparatistico tra i due contratti (quello dei poliziotti e quello degli impiegati degli enti locali) l’estensione proposta dalla Funzione pubblica avrebbe dovuto essere respinta come non attagliante da chi ha il compito di conoscere le peculiarità del servizio di Polizia.
A nostro avviso, invero, l’orientamento espresso da codesto Ufficio "Relazioni sindacali" sembra contrastare con l’art. 3 e 35 della Costituzione in quanto:
Di fatto i poliziotti che esplicano il servizio su cinque giornate lavorative si troverebbero a prestare oltre 18 ore di lavoro in più, a titolo completamente gratuito, rispetto a quanti, invece, esplicano il loro servizio secondo altri turni. Volendo vedere le cose da diversa prospettiva, non v’è, per vero, alcun motivo, né logico né giuridico, per il quale, a parità di retribuzione, una parte del personale debba subire una così marcata penalizzazione del diritto al riposo.
Sembra più consono, perciò, applicare per analogia, ai servizi che si articolano su cinque giorni, il trattamento che, in materia di recupero delle festività, si applica ai "turni continuativi".
Confidiamo nella Sua sensibilità alle ragioni dei lavoratori della Polizia di Stato per ottenere, quale riconoscimento della peculiarità del servizio di polizia, la revoca della circolare dell’Ufficio relazioni sindacali.
dott. Giovanni Aliquò