Roma, 28 ottobre 1996

RICATTI INFORMATIVI

OVVERO

LO STILE DEL GATTOPARDO

Tutto cambi affinché nulla cambi. Si sono ispirati a questo aureo principio i sagaci studiosi che nel luglio scorso hanno partorito i nuovi rapporti informativi e la relativa circolare esplicativa ?

Può essere. Il Dipartimento, invero, ha convocato Vicari e Dirigenti di tutta Italia per ribadire, in soldoni, che "i vecchi tre si debbono trasformare in nuovi due". Questo "miracolo di Cana all'incontrario" è effetto del "nuovo" significato attribuito al punteggio 2. Il problema è che questa logica, se bovinamente applicata, porterà a ridurre i giudizi complessivi della maggior parte dei colleghi da OTTIMO a BUONO. La cosa si presterà a facili censure in sede amministrativa, soprattutto se, come prevedibile, non si potranno addurre elementi negativi a carico dei valutati.

L'Associazione, come sempre, saprà stare vicina ai suoi iscritti più sfortunati.

Già, perché proprio di sfortuna si tratta. Pare, infatti, che diverse Segreterie, Direzioni e Uffici del Dipartimento (luogo ove si è soliti predicare bene e razzolare male) abbiano già attribuito a larga parte dei Funzionari dipendenti, se non addirittura alla totalità, il massimo punteggio di 72 + 2. Peggio per gli altri che lavorano negli "uffici sfigati" !

Saputa (o immaginata) la cosa, altri Dirigenti della Capitale, per evitare di danneggiare i propri Funzionari, giustamente si sono subito adeguati. Se queste "voci" saranno verificate, è evidente che tutti coloro che, al centro come in periferia, capiteranno, per sventura, nelle grinfie di Questori o Dirigenti supinamente ossequienti e/o eccessivamente zelanti ne risulteranno penalizzati.

La Direzione Centrale del Personale, che pure ha disposto l'informatizzazione dei dati e ha promesso fuoco e fiamme contro gli inadempienti, ben poco potrà fare per arginare i Potenti.

In Polizia, così, si continuerà a distinguere tra "baroni" (pochi) e "vecchiette" (la maggioranza silenziosa di coloro che tirano la carretta). Hanno ragione, perciò, certi "anziani" : il rapporto informativo, in queste condizioni, deve essere abolito oppure "neutralizzato". In carenza di adeguata e diffusa cultura, infatti, esso continua ad essere solo la solita arma di ricatto.

Non sono certo tutti come il Questore di Firenze. Un vero poliziotto, carico di glorie e di esperienza sindacale, equanime -proprio nella misura massima che tutti voi potete immaginare- nei confronti dei Funzionari che aderiscono alle varie organizzazioni sindacali ed, in particolare, verso gli "irrequieti" e pluripremiati dell'A.N.F.P.. Altro vero professionista e galantuomo troviamo a Siena. Volitivo, rigoroso, coerente, scevro da simpatie o antipatie. Siamo sicuri che i rapporti al suo visto saranno lo specchio della trasparenza della quale è permeata la sua vita professionale. Il Questore di Roma, pure in questo caso, conserva la fama che si era guadagnata alla Mobile : un vero mastino ! A Napoli, invece, i Dirigenti della Questura avrebbero compilato i rapporti...a matita. Penuria di penne o abbondanza di gomme ? A Bari, infine, nulla di nuovo : è certo che il Questore, con i rapporti informativi , saprà suscitare tra i Funzionari quella stima che si è già ampiamente conquistata a Catania. Esempi rari o realtà diffusa ? Nel dubbio, diffidiamo.

Dott. Giovanni Aliquò



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