Roma, 16 marzo 1999

Prot. 0021 /99/S.N.

OGGETTO: criteri per il trasferimento dei funzionari della Polizia di Stato e per il conferimento degli incarichi

 

 

Signor Capo della Polizia,

siamo certi che la nostra recente nota su aspetti qualificanti della vita professionale dei funzionari avrà ricevuto la Sua massima attenzione.

Abbiamo voluto denunciare un sistema di gestione delle carriere e dei trasferimenti dei Funzionari di Polizia che ci sembra del tutto incompatibile con i principi di trasparenza, buon andamento dell’Amministrazione e di meritocrazia che stanno alla base di ogni organizzazione efficiente.

Non riteniamo, però, che sia più possibile limitarci alle affermazioni generiche.

Intendiamo, quindi, segnalarLe, di volta in volta, situazioni, reali o anche solo eventuali, nelle quali gli interessi della nostra Categoria (esattamente coincidenti con quelli dell’Amministrazione) possano subire nocumento dalla mancata o distorta applicazione delle regole, prime fra tutte quelle del comune buon senso.

Un caso sul quale vale la pena spendere qualche parola è quello che riguarda l’invio all’estero, presso prestigiosi Organismi internazionali, di "Funzionari di collegamento".

Siamo certi, al proposito, che Lei vorrà vigilare e adottare ogni cautela per evitare che l’Amministrazione - e, soprattutto, il nostro Paese - perdano ogni credibilità all’estero, impartendo le opportune direttive affinchè, in esito alle recenti selezioni, siano prescelti elementi effettivamente in possesso della necessaria esperienza e di adeguate conoscenze.

Vorremmo, insomma, che venissero preferite le candidature più qualificate a quelle di coloro che possono sovrastare gli altri per il solo merito di un cognome "blasonato".

Dott. Giovanni Aliquò