ASSOCIAZIONE NAZIONALE
FUNZIONARI DI POLIZIA

Segreteria Provinciale di Roma

 

ALLA SEGRETERIA NAZIONALE

e, p.c.:

ALLA SEGRETERIA REGIONALE LAZIO

A TUTTI I COLLEGHI DELLA SEZIONE DI ROMA


In seguito alla diramazione, il 23 dicembre scorso, dell’informazione preventiva ai sensi dell'art. 25 del D.P.R. 31 luglio 1995 n° 395, concernente l’orario di servizio del personale della Polizia di Stato presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, questa Sezione associativa ha rilevato un'applicazione disomogenea della disciplina relativa alla c.d. "settimana corta", soprattutto con riguardo alla categoria dei funzionari.

Probabilmente la questione nasce dall'indeterminatezza delle disposizioni che prevedono la presenza in ufficio, durante il fine settimana, di un'aliquota di personale non superiore al 20% della forza.

Non è, infatti, chiaro se tale aliquota vada calcolata in maniera indifferenziata oppure in relazione ai singoli ruoli, né se vada riferita all’organico complessivo dell’ufficio oppure alle sue singole articolazioni (Servizi, Divisioni, Sezioni).

Non vorremmo che, per sopperire alle varie difficoltà tecnico-organizzative ed alle esigenze di servizio. si ricorresse come al solito alla "disponibilità" più o meno volontaria" dei funzionari di polizia.

Pertanto, si ritiene necessario che s'intervenga presso l'Ufficio Relazioni Sindacali, affinché siano emanate al più presto direttive chiare ed univoche sull'esatta interpretazione della citata circo1are, anche per evitare un’ inutile conflittualità tra i ruoli che attribuirebbe ai soli dirigenti la responsabilità di un'errata applicazione.

Roma, 20 gennaio 1999

Il Segretario Provinciale
Santo Antignani