ATTENTATO AL PARLAMENTO?

 

LA NOTTE DELLA SICUREZZA

 

Un fatto indecente, ignobile, che viola l'autorità e la sovranità del Parlamento è avvenuto in queste ore nelle Commissioni riunite I e IV della Camera!

 

La legge sul “riordino delle Forze di Polizia” (l’Atto Camera n. 6249) fa pubblicamente gridare allo scandalo uno dei nostri Deputati. Un’affermazione sconcertante la sua, che sembra essere condivisa in Parlamento e che per i gravissimi contenuti, accuratamente verbalizzati, merita di essere approfondita.

Il noto parlamentare, senza mezze parole, afferma: <<c'è stata un'accelerazione del procedimento legislativo che però - è bene che la Camera lo sappia - non è stata determinata da questo ramo del Parlamento nella sua autonomia, ma da forze esterne e, soprattutto, dal Comandante generale dei Carabinieri, il quale ha anche mandato in giro suoi Ufficiali per condizionare i lavori parlamentari.>> .

Si denuncia un “attentato contro gli organi costituzionali dello Stato”, reato sanzionato dall’articolo 289 del codice penale, una minaccia alla libertà del Parlamento ed alle regole della Democrazia.

In un “paese normale”, arrestato senza indugi l’iter legislativo, si sarebbero immediatamente aperte due inchieste, una parlamentare ed una giudiziaria penale, almeno per accertare se il Deputato ha detto la verità o ha mentito. Nulla di tutto questo è ancora avvenuto.

I lavori, anzi, sono proseguiti nel colpevole silenzio di chi ha omesso di rappresentare al Governo ed al Parlamento queste ed altre gravi questioni, pur avendone il dovere istituzionale, e nonostante la bocciatura nel merito espressa, con non comune senso dello Stato, da altissime cariche istituzionali e da autorevoli politici di schieramenti diversi.

            Questori e Commissari dell’Associazione rivolgono, perciò, il loro sentito

 

APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, AI PRESIDENTI DELLE CAMERE, AI PARLAMENTARI, AL GOVERNO E AGLI ITALIANI

 

affinché si trovino modi e tempi per discutere ed apportare tutte le necessarie modifiche all’Atto n. 6249, che alcuni, invece, vorrebbero sbrigativamente approvare proprio in questi giorni.

I Funzionari di Polizia richiamano l’attenzione sugli effetti nefasti di questo provvedimento, pericoloso per le Istituzioni democratiche, illogico ed inutile perché:

 

-       scardina definitivamente il già precario sistema del coordinamento tra le Forze di Polizia, creando visibili premesse per nuove inefficienze e per insanabili conflitti tra i soggetti che, sul territorio, sono invece chiamati dai cittadini ad attuare politiche coerenti per la sicurezza e per il contrasto del crimine;

 

-       altera essenziali equilibri democratici, attribuendo ai CORPI MILITARI di polizia poteri esclusivi e sottratti ad ogni forma di reale controllo, indebolisce le AUTORITA' CIVILI di pubblica sicurezza e lascia la POLIZIA DI STATO in condizioni di umiliante marginalità, disconoscendole, a differenza di quanto concesso alle altre Forze, qualsiasi specificità ed il diritto ad una dirigenza qualificata e partecipe delle scelte strategiche;

 

-       creando, di fatto, un’autonoma “quarta forza armata” (affiancata alle altre tre tradizionali: l'Esercito, la Marina e l'Aeronautica militare), con funzioni ordinarie di pubblica sicurezza e, nel contempo, di polizia militare, stravolge sia gli assetti della Difesa che quelli della sicurezza interna dello Stato. Si accentua, in tal modo, un’anomala concentrazione di poteri che non ha eguali in nessun'altra democrazia occidentale;

 

-       invece di valorizzare la distribuzione capillare dell'Arma sul territorio, al servizio del cittadino ed in armonico concorso con la Polizia di Stato, distoglie ingenti risorse umane e materiali dai compiti di sicurezza civile e di contrasto del crimine, prevedendo l’impiego dei Carabinieri in una miriade di compiti militari, molti dei quali all’estero, che sono propri delle Forze armate e non di una Forza di polizia;

 

-       dequalifica il profilo professionale dei Funzionari di Polizia  - che esercitano compiti delicatissimi ed adottano provvedimenti che incidono sensibilmente sulle libertà e sulla sicurezza dei cittadini -  negando l’attesa riforma unitaria dei ruoli e l’obbligatorietà della cultura universitaria, introducendo selezioni semplificate, ripetendo ed amplificando quegli errori che sono stati la causa di tanti gravi guasti in Polizia e nella Pubblica Amministrazione;

 

-       nasce per soddisfare i personalismi e le ambizioni di pochi, se è vero quanto detto dal parlamentare sopra citato: <<Non l'aspettano i carabinieri, che hanno sempre aspettato; non l'aspettano i sottufficiali, gli appuntati dei carabinieri, ma l'aspettano soltanto i vertici, o meglio qualche vertice di viale Romania, che bussa alla porta, condizionando o ricattando qualcuno>>.

 

Questa riforma rappresenterebbe, dunque, la notte della sicurezza: l’Atto Camera n. 6249, al di là degli intenti dichiarati, schiaffeggia la Polizia di Stato in primis ma anche le Forze Armate, ostacola ogni possibile coordinamento tra le Forze di polizia, spreca preziose risorse per la sicurezza ed allontana l'Italia dall’Europa senza dare alcuna risposta ai problemi reali del cittadino.

Lungi dal farsi intimidire dalle manovre oscure dei “poteri forti” e di chi, per calcolo o per disattenzione, ne ha sposato le ragioni, Questori e Commissari lanciano quest'ultimo appello a coloro che, fedeli alle Istituzioni e con la misura della ragione, continuano a servire il Paese nella Democrazia.

 

Aiutateci a difendere la vostra Libertà.