PAPPALARDOPENSIERO

 

OVVERO

 

SIULP!!!

 

            Grandi strateghi i nostri amici del SIULP: hanno sposato il COCER dell’Arma dei Carabinieri e le sue battaglie, favorendo in tutti i modi l’approvazione di una Legge delega per il riordino delle Forze di polizia che ci annienta, lasciando spazi solo a certe note oligarchie di potere.

            Meno male che a ripagare debitamente la loro acutezza e lungimiranza sindacale, come la finezza delle loro strategie di alta Amministrazione, ha pensato il ben noto Colonnello Antonio Pappalardo.

Nell’ormai arcinoto documento “Sullo stato del morale e del benessere dei cittadini” del 17 gennaio 2000 - la cui visione abbiamo ottenuto in modo assai fortunoso – si legge, a pag. 59:

Nel 1999, il COCER dell’8° mandato ha potuto costatare che la situazione del sindacato in Italia è notevolmente peggiorata. Esso, così come è strutturato, è alla deriva. Tale situazione di flessione è stata evidenziata in occasione della riunione a Fiuggi del SIULP del 22/23 giugno 1999: i delegati (i presenti erano solamente un centinaio, con idee confuse sul ruolo e sul futuro del sindacato), nel far presente che le battaglie sindacali in avvenire non potranno essere fatte senza le dovute intese con il COCER per conseguire taluni obiettivi, divenuti irraggiungibili a causa della loro eccessiva frammentazione, si lamentavano soprattutto che:

-         si erano costituiti nell’ambito della Polizia di Stato ben 17 sindacati, deboli e disarticolati;

-         su 110.000 poliziotti, solo 37.000 erano iscritti al sindacato;

-         appena si costituiva un nuovo partito politico, immediatamente si formava un altro sindacato, simpatizzante per esso;

-         l’Amministrazione degli interni tende a moltiplicare il frazionamento del sindacato per non confrontarsi con sindacati molto rappresentativi;

-         il SIULP era stato costretto a firmare gli accordi contrattuali il 17 febbraio del 1999, poiché, non avendo adeguata forza contrattuale, non riusciva ad ottenere migliori condizioni. Peraltro, con le Confederazioni sindacali (CGIL, CISL e UIL) che, a monte, si erano già messe d’accordo con il Governo sulle questioni più importanti, gli spazi di manovra si erano notevolmente ridotti;

-         nessuna rappresentanza politica stava partecipando ai loro lavori congressuali;

-         il SIULP, da qualche tempo, non riusciva ad elaborare una forte progettualità, idoneaad aggregare il personale e i sindacati minori.

 

A non tener conto degli eccessi di virgole e di due punti, è proprio una presentazione realistica e bella, non c’è che dire! Ammettiamo, però, che il SIULP, anche questa volta, ha saputo scegliersi i giusti compagni di viaggio. Speriamo solo che al prossimo convegno possa ancora liberamente partecipare il mitico Colonnello Pappalardo: solo così potremo goderci un suo nuovo, irresistibile resoconto dei travagli assembleari siulpini.

 

Roma, 31 marzo 2000

 

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Dott. Giovanni Aliquò