MASSIFICATOR

OVVERO

GIU’ LA MASCHERA

CGIL - Funzione Pubblica. Alle ore 17.30 di ieri, in un’accogliente saletta di quel Sindacato, si è svolto uno strano convegno: chi lo avrebbe mai detto che, un giorno, eleganti diplomatici, compassati prefettizi e sanguigni funzionari di Polizia si sarebbero ritrovati con i pezzi grossi del "sindacato rosso" a parlare del loro futuro. Paolo Nerozzi, Segretario Generale della F. P., ha introdotto il dibattito al quale hanno partecipato, per i Funzionari del Ministero dell’Interno, il Pref. Carlo Mosca, per l’ANFACI, il dott. Roberto Sgalla che, dopo essersi sussiegosamente presentato come ex Segretario del SIULP ed aver annunciato - invano - l’arrivo del dott. Arnaldo La Barbera, ha detto di rappresentare la DPSA, il dott. Paolo Guglielman per il SI.N.PRE.F., il dott. Claudio Giardullo per il SIULP (CGIL? o unitario?) e chi vi scrive.

Paolo Nerozzi ha inizialmente denunciato il pericolo di "democristianizzazione" che incomberebbe sulle rispettive Amministrazioni, dichiarando poi la sua apertura alle ragioni di tutti gli intervenuti.

Articolato e chiarissimo il discorso del Prefetto Carlo Mosca: rilanciare e rivitalizzare, attraverso una metamorfosi, ben descritta nello specifico progetto di Legge "Folena-Massa", la figura generalista del Prefetto, creare uno specifico comparto (della "Funzione di Governo") nel quale ricomprendere tutti gli attuali appartenenti alla carriera prefettizia, dal Vice Consigliere al Prefetto di 1^ classe, i Funzionari di Polizia e, ove lo desiderino, i diplomatici (che, però, non sono apparsi entusiasti).

Il dott. Guglielmann ha sostanzialmente concordato con il Prefetto Mosca sottolineando, con inusitato vigore, la loro volontà di respingere ogni tentativo di spaccare la categoria.

Questo concetto è stato sobriamente ma decisamente riaffermato anche dai diplomatici.

Anche noi abbiamo cercato di rappresentare questa volontà unitaria, diffusissima tra tutti i Funzionari di Polizia. Contrattualizzando i Dirigenti (ai quali deve esser finalmente attribuito un trattamento dignitoso) vogliamo cogliere l’occasione per sottrarre gli attuali direttivi della Polizia di Stato - oggetto dell’odio più che del disinteresse dei sindacati maggiori - da quella perversa spirale contrattuale che, in questi anni, tanti danni ha prodotto. Ho ripetuto, in altre parole, quanto sostenuto dinanzi al Vice Capo della Polizia: costituzione di un’area della "DIRIGENZA" della P. di S. composta da predirigenza (gli attuali direttivi) e Dirigenti (v. le CONSIDERAZIONI POLITICHE del 3 aprile scorso).

Chi poteva opporsi? Ma i nostri amici siulpini, naturalmente! In un coro il dott. Sgalla, prima, ed il dott. Giardullo, poi, si sono affrettati ad alzare una cortina fumogena, sostenendo (con malfermi argomenti) l’impossibilità di mantenere uniti direttivi e dirigenti. L’ottimo dott. Sgalla ha persino negato l’appiattimento delle retribuzioni dei Funzionari direttivi ("è una tua opinione ma non è la verità") e, per sovrammercato, ha rivendicato il...benefico ruolo assolto dai sindacati maggiori. Quando, poi, si è parlato di libertà sindacali, invece di sostenere il diritto dei "quadri" ad organizzarsi autonomamente, si è precipitato ad auspicare che, per i poliziotti, venga abolito il divieto di aderire ad organizzazioni diverse da quelle di Polizia. Poichè nei due giorni precedenti sui punti avevo avuto modo di consultarmi con Colleghi Dirigenti e Direttivi giunti da tutta Italia, ho chiesto al pensoso dott. Giardullo se quanto da lui affermato su rappresentatività e riforme (del tutto sovrapponibile a quanto sostenuto dal dott. Sgalla) fosse il frutto di un’uguale consultazione.

Dopo essermi beccato, per l’ennesima volta, l’infamante epiteto di "corporativo", mi è parso di capire che loro, quelli del SIULP-CGIL, non hanno bisogno di consultarsi con nessuno in quanto sono incessantemente protesi vero l’autocratica e solipsistica realizzazione di "grandi progetti".

Sarà per questa vis progettuale, forse, che, al termine della riunione, dinanzi agli occhi increduli dei Funzionari prefettizi, i due sono stati colti ad annuire giulivamente per un’idea di Paolo Nerozzi: atteso che i Segretari Comunali sono ormai approdati ai dorati lidi dell’Agenzia. facciamo confluire i vigili urbani nel comparto sicurezza favorendone l’ingresso nella grande famiglia del Ministero dell’Interno. Giudicate voi.

Roma, 21 aprile 1998

dott. Giovanni Aliquò