I TRINARICIUTI
OVVERO
"DEMOCRAZIA SIULPINA", LOTTIZZAZIONE E SFASCIO DELLA POLIZIA
Che il SIULP avesse tre anime era cosa nota. In spregio ad ogni dettato legislativo (per loro le norme sono un inutile optional) da tempo avevano fatto strame dei divieti della Legge 121/81, ostentando la loro contiguità alla "Triplice" e la loro divisione in correnti: CGIIL - CISL - UIL.
Oggi i nostri "sindacalisti di professione", cercando di accreditarsi come i paladini della "libertà" e della "democratizzazione" sindacale, ci vogliono far digerire un loro antico (v. il nostro comunicato MASSIFICATOR del 21 aprile 1998) e segreto progetto: si abroghino gli "anacronistici" divieti e si abbandonino i Poliziotti all'abbraccio dei Sindacati "generalisti".
Da domani il poliziotto sì iscriverà, direttamente, alla CGIL, alla CISL, alla UIL e così via.
E' quanto ha dichiarato sul quotidiano "L'UNITA' " di ieri l'ottimo Claudio Giardullo (CGIL).
Il SIULP vuole assimilare la Polizia agli Agenti di Custodia: come in quel Corpo - dove rappresentante del personale è un anonimo burocrate sindacale che non ha mai visto né una cella né un detenuto - deve essere ben chiaro che anche da noi saranno degli estranei a "comandare".
Niente di scandaloso: è quello che, di fatto, è accaduto fino ad oggi.
Quella odierna è l'ammissione implicita di un totale fallimento sindacale il cui segno più tangibile è l'ultimo contratto: prossimo a scadere, ne stiamo ancora aspettando l'applicazione.
In gioco è ora, da un lato, il nostro bacino di tessere, che fa gola a molti, e, dall'altro, la sopravvivenza per chi, come il SIULP-CGIL, ha un seguito assai sparuto in Polizia. In ogni provincia, in ogni Ufficio con quanti SIULP dovremo confrontarci? Una Babele!
Se passerà la stravagante pretesa del SIULP, l'unica nota positiva, per noi poliziotti, sarà quella di poterci iscrivere all'ANPAC, il benemerito sindacato dei piloti civili: che differenza tra loro e i pallidi ed asserviti sindacalisti di Polizia! Al cospicui aumenti ottenuti dal piloti corrispondono, come noto, i "tozzi di pane raffermo" impostici dalla Triplice - SIULP in combutta col Governo.
Nell'ottuso silenzio dei nostri vertici, timorosamente genuflessi dinanzi alla piovra politico-sindacale pur di restare avvinghiati ai rispettivi scranni, il SIULP e la Triplice si apprestano a chiedere alla Ministro Jervolino la liquidazione dell'ultimo scampolo di indipendenza della Polizia.
A noi, cara Ministro Jervolino, questa prospettiva non piace per nulla.
Se Lei, che tanta sollecitudine mostra verso certi Sindacati senza trovare il tempo di sentire i Suoi Funzionari, dovesse aderire a certe proposte, anzi, ci dichiariamo pronti a promuovere, con tutti i poliziotti di buona volontà, una Consulta delle autonomie sindacali: riuniremo i molti che ancora tengono alla Polizia per opporci a chi, per calcoli meschini, vuole solo imporci la mortificazione di nuove lottizzazioni e lo sfascio definitivo della nostra Istituzione.
Roma, 13 luglio 1999
IL SEGRETARIO NAZIONALE
Dott. Giovanni Aliquò