Prot. 00432/2001/S.N.

 

 

OGGETTO: Disposizioni integrative e correttive del Decreto Legislativo 5 ottobre 2000, n. 334 e successive modificazioni in materia di riordino dei ruoli del personale direttivo e dirigente della Polizia di Stato.

 

 

 

AL SIGNOR PRESIDENTE

DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

On.le Silvio Berlusconi

                                                                                              R O M A

 

All. 1

 

 

                     Signor Presidente,

 

i Funzionari di Polizia hanno guardato con molta attenzione al Suo programma di governo, soprattutto lì dove esso sembrava voler sposare le ragioni della qualificazione professionale, della meritocrazia, del valore dei sacrifici sostenuti da chi, con lo studio e l’applicazione, ha meritato di raggiungere determinati traguardi professionali per assumere responsabilità anche gravi.

            Le disposizioni in oggetto indicate, che intervengono su di uno “scellerato” decreto di riforma delle carriere dei Funzionari di Polizia licenziato dal precedente Governo, sembrano non avere il coraggio di modificare la pericolosa deriva che, in questi anni, ha portato allo sfascio la Pubblica Amministrazione: promuovere tutti, anche in carenza di adeguata cultura e selezioni.

Si tratta di scelte figlie del “veteromaoismo” di certi sindacati Confederali - e delle strategie demagogiche e distruttive di quei partiti autori, tra l’altro, di riforme non equilibrate né armoniche di altre carriere dell’Interno – che hanno trasversalmente contagiato anche quasi tutti i sindacati di Polizia.

E’ evidente che, non essendo mutata in nulla la burocrazia ministeriale (non, almeno, in certi gangli del Dipartimento della P. S.), difficilmente dall’interno delle Amministrazioni, da quegli Uffici legislativi che pure dovrebbero orientare il Gabinetto, potranno provenire voci critiche verso progetti che… quegli stessi burocrati hanno contribuito, a suo tempo, a formulare!

Le chiediamo, allora, di difendere i Suoi Funzionari di Polizia, imprimendo una svolta coraggiosa alla riforma della nostra carriera, secondo le linee, largamente condivise dalla nostra Categoria, che ci permettiamo di suggerirLe con l’unito articolato e che abbiamo prodotto tanto al Ministro dell’Interno che al Capo della Polizia.

Restiamo in attesa di un Suo cortese cenno di riscontro.

 

Roma, 11 dicembre 2001

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Dott. Giovanni Aliquò