Associazione Nazionale Funzionari di Polizia

Segreteria Provinciale di Catania

AL SEGRETARIO REGIONE SICILIA A.N.F.P.

Dott. Nicola Spampinato

 

Venerdì 16.10.98, due giorni prima di quello in cui si sarebbe tenuta la cerimonia di commiato del Prefetto di Catania, dott. Leuzzi, trasferito ad altra Prefettura, il Questore etneo, Dr. Giovanni Finazzo, ha riunito tutti i dirigenti della Polizia di Stato, compresi quelli delle specialità.

La convocazione, mantenuta nella massima segretezza e riservatezza, era finalizzata a promuovere l’assenza collettiva dei Funzionari di Polizia dalla cerimonia di saluto al Prefetto.

Il Capo di Gabinetto, dott. Girolamo Di Fazio, ha avuto il compito di informare, sui contenuti della riunione gli assenti.

Oltre a chi scrive, invitato in rappresentanza dell’A.N.F.P., erano presenti i primi dirigenti in servizio presso la Questura di Catania: il Vice Questore Vicario, dott. Angelo Lo Scalzo; il Capo di Gabinetto, dott. Girolamo Di Fazio; il Dirigente della Divisione Polizia Anticrimine dott. Salvatore Patanè; il Dirigente della DIGOS, dott. Domenico Percolla; il Dirigente della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, dott. Giuseppe Burgio; il Dirigente della Squadra Mobile, dott. Vincenzo Montemagno; il Dirigente dell’Ufficio del Personale, dott. Pietro Gambuzza; il Dirigente il Commissariato Centrale, dott. Ferdinando Guarino; il V.Q.A. dott. Antonio Piccione, funzionario addetto presso la Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Catania. In rappresentanza delle specialità erano presenti: il Dirigente del Compartimento della Polizia Stradale, dott. Mario Marziani; il Dirigente del Reparto mobile, dott. Michele Moretti.

L’assenza di tutti i Funzionari della Polizia di Stato, nelle intenzioni del dott. Finazzo, avrebbe dovuto far risaltare la sua disapprovazione nei riguardi del Prefetto per la rigidità mostrata verso la Questura in occasione dell’emergenza immigrazione e per l’atarassia prefettizia nella gestione una delicata questione concernente il coordinamento tra le Forze di Polizia. Un biglietto di saluti, inviato dallo stesso Questore, avrebbe rappresentato tutti ed evitato che il gesto potesse apparire scortesia nei riguardi della padrona di casa. Ottenuta la solidarietà dei Funzionari, ci si impegnava in una promessa solenne: "di quanto deciso non si doveva aprire bocca, in particolare con le mogli".

Le questioni che avevano spinto il dott. Finazzo a chiedere la compattezza dei Funzionari apparivano di effettivo rilievo e, per questo motivo, chi scrive si impegnava ad interessarne la Segreteria nazionale dell’A.N.F.P..

Un’auto blu ministeriale, il giorno dell’avversata cerimonia, sia allontanava dalle autorimesse della Questura, in studiato silenzio e al riparo da occhi indiscreti.

Destinazione l’abitazione del Prefetto.

A bordo del veicolo vi era il Questore di Catania, dott. Finazzo, unico funzionario della Polizia di Stato tra gli aderenti al "patto" che, pur di ossequiare il Prefetto in partenza, ha partecipato al ricevimento.

"E’ così che va la vita". Questa la risposta che, chiedendo spiegazioni a nome di tutti i Funzionari ...assenti, si è registrata.

Sono questi gli episodi che, movendo il nostro compatimento, ci fanno capire quanto la vita ed il servizio debbano essere duri e difficili per certi Questori.

Catania 20.10.98

Il Segretario

Dott. Salvatore Burrascano