A.N.F.P.

Sezione Regione Sicilia

 

Al dott. Giovanni Finazzo

Questore di Catania

Catania, 10/9/98

 

Sig. Questore,

Questa mattina ho avuto modo di apprezzare il suo discorso in merito al ripristino del turno in quinta dei Funzionari in Sala Operativa. L’ho apprezzato perché, in questi anni della direzione Finazzo della Questura di Catania, è una delle rarissime volte in cui ho sentito profferire elogi nei confronti dei Funzionari che vi prestano servizio.

Nell’odierno discorso da Lei pronunciato a tutti i Colleghi presenti, non solo ha mostrato quell’umiltà tipica dei "Grandi" nel riconoscere l’errore commesso nel ritenere il Funzionario fungibile con un "Ispettore di provata esperienza", ma ha anche avuto quel coraggio, che pochi Questori hanno, di manifestare apertamente una sferzante critica verso l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e verso i Sindacati di base: La prima perché ha perseguito una politica di totale dequalificazione dei ruoli sub-direttivi, i secondi perché hanno vanificato le possibilità di reprimere il "lassismo" che affligge i ruoli da Ispettori in giù.

Pertanto, dopo appena qualche mese dall’avvio dell’esperimento, si è dovuto arrendere all’impossibilità di pretendere dagli Ispettori il corretto espletamento di loro precipue mansioni e ha dovuto ripristinare la costante presenza del Funzionario in Sala Operativa.

Signor Questore, mi fa piacere che abbia personalmente costatato come i suoi tanto rimproverati Funzionari siano mal collaborati; sono lusingato che Lei, quando ritiene che è a rischio l’immagine della Questura, pensi di preporre ad ogni servizio, anche il più umile, un Collega Funzionario; Però ci sono alcune considerazioni su quanto ho attentamente ascoltato che mi lasciano un po’ perplesso:

In primo luogo non vorrei che l’intervento sostitutivo del Funzionario tutte le volte che un subalterno non riesca ben ad adempiere alle proprie mansioni non ci porti a vedere, tra qualche giorno, ad esempio "anziani" Vice Questori, con giubbotto e mitra, sotto casa del magistrato "X" per sostituire il "Vespro" ritenuto incapace.

E’ vero che il ruolo degli Ispettori è stato eccessivamente dilatato con la regalia ex lege di promozioni di massa e, in tal modo, è stato anche dequalificato. Ma è pur vero che, percependo tutti gli Ispettori lo stipendio che compete alla relativa qualifica (che il più delle volte è pure più alto di quello di un Commissario, anche non tanto giovane), non sarebbe poi male consentire (ovvero pretendere) che facciano bene il loro dovere. La figura dell’Ispettore sups, peraltro, è stata creata proprio per tentare una riqualificazione del ruolo. Così facendo si nega a chi se lo merita tale opportunità. Non capisco, inoltre, perché le disfunzioni create con leggi e decreti "in nome del Popolo italiano" debbano essere fronteggiate con il muto sacrificio dei Funzionari di Polizia. Nella Sala Operativa del Comando Gruppo Carabinieri, per fare un confronto, non pare proprio che vi sia un turno in quinta degli Ufficiali!

Il fatto, poi, che anche Lei si arrenda dinanzi all’asserita incapacità degli Ispettori responsabili dei turni in Centrale Operativa, senza prendere alcun concreto provvedimento nei loro confronti (bensì solo a carico del Dirigente), mi fa temere che questi Funzionari neo-trasferiti, come capri espiatori, saranno gli unici a dover rispondere d’eventuali responsabilità dell’Ufficio.

In ultimo, nonostante l’ottima esortazione da Lei rivolta ai Colleghi che saranno assegnati ai turni in Centrale Operativa, comprendo il poco entusiasmo di questi ultimi nel ricevere l’incarico. Tre di loro avevano già espletato tale servizio per diversi anni e dopo reiterate richieste di essere assegnati ad altro Ufficio, al fine di arricchire la propria esperienza professionale, appena da alcuni mesi erano stati accontentati. E’ stata una breve illusione. Un altro di loro (20 anni di carriera in Polizia, qualifica di Commissario Capo e maturata anzianità per l’avanzamento a V.Questore aggiunto, già turnista al C.O.T., ma in gioventù), vittima di decisioni maturate in una notte, ha fatto la carriera del gambero. Il giorno prima della notifica dell’ordinanza di trasferimento in Centrale Operativa, infatti, riceveva da Lei personalmente l’assicurazione che sarebbe stato incaricato della reggenza del Commissariato sezionale ove prestava servizio. Una logica evoluzione di carriera che l’avrebbe portato ad un incarico più consono alla sua qualifica ed anzianità rispetto a quello che, invece, ora, inopinatamente, ricopre. Nonostante l’evidente delusione, sono certo che i Colleghi designati, tutti iscritti all’A.N.F.P., assumeranno con serietà l’incarico affidatogli e sono certo che Lei avrà già pensato a come gratificarli per il loro impegno, mettendo in risalto le capacità direttive per le quali sono stati prescelti.

Concludendo, se le sarà possibile, le chiedo di fugare queste mie perplessità, convinto che entrambi perseguiamo l’identico obiettivo del miglior funzionamento della Polizia di Stato, nel rispetto di coloro che vi prestano servizio.

IL SEGRETARIO

(Nicola Spampinato)