Roma, 7 ottobre 1996


N. 00153/96/Seg. Naz.

Oggetto : danno erariale per errata determinazione della misura dell' indennità di ordine pubblico.

AL SIGNOR PROCURATORE GENERALE DELLA CORTE DEI CONTI

R O M A

Signor Procuratore,

l'approssimazione con la quale vengono gestiti i capitoli di bilancio del Ministero dell'Interno ed, in specie, del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, lascia sovente sgomenti. In tutto questo noi Funzionari di Polizia, che pure tanta parte abbiamo nell'impiego di materiali ed uomini, ben poco possiamo incidere.

Ci chiediamo, tuttavia, quale sia il motivo per il quale, nella nostra Amministrazione, rarissimamente coloro che si rendono responsabili di sprechi o di mala gestione del danaro vengono chiamati a rispondere contabilmente del loro operato.

Prendiamo, ad esempio, la segnalazione che la nostra Segreteria provinciale di Vercelli, delegata allo studio di questi problemi, ha inviato a codesta Procura nel luglio scorso.

Il documento, che per pronto riferimento mi pregio di accluderLe in copia, analizza lucidamente l'impiego di fondi destinati all'indennità in oggetto.

Per un casuale ( ?) errore, commesso sulla base di istruzioni fornite con una circolare ministeriale, ai Commissari della Polizia di Stato sarebbero state liquidate somme inferiori al dovuto mentre per altri appartenenti tale liquidazione sarebbe risultata superiore. Tale situazione, nonostante sia stata da noi tempestivamente segnalata al Ministero fin dal febbraio scorso, risulta essere ancora in atto.

Danno erariale stimato, fino al luglio scorso, venti miliardi circa.

Siamo stanchi, Signor Procuratore, di assistere, in questo momento di ristrettezze, a tanta negligenza da parte dell'Amministrazione alla quale apparteniamo.

Poiché ci sembra che gli uffici che dovrebbero garantire il riscontro interno "sonnecchino" più del dovuto, Le garantiamo che la nostra Associazione non mancherà di segnalarLe direttamente in futuro, ogni qual volta conosciuti, i comportamenti che possano arrecare danno all'erario.

Voglia gradire i nostri più cordiali saluti.

IL SEGRETARIO NAZIONALE

dott. Giovanni Aliquò



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