CONSIDERAZIONI "POLITICHE" SULLE IPOTESI DI CONTRATTUALIZZAZIONE DELLA DIRIGENZA
Il giorno 31 marzo scorso, alle ore 18.00, sono stato convocato dal Signor Vice Capo della Polizia, Pref. Vincenzo Grimaldi, con il quale è stato affrontato l’argomento della prossima contrattualizzazione dei Dirigenti della Polizia di Stato.
L’obbiettivo sembra sempre più probabile e vicino e l’Associazione è, senza alcun dubbio, l’Organizzazione maggiormente rappresentativa della Dirigenza.
Nel corso dell’incontro, durato circa un’ora, sono stati principalmente sviluppati i problemi e le alternative possibili in relazione alla contrattualizzazione. Al termine il Pref. Grimaldi ha richiesto un appunto riassuntivo delle posizioni dell’Associazione.
Di seguito riportiamo il testo dell’appunto, fedele fotografia di quanto sostenuto verbalmente nel corso dell’incontro con il Signor Vice Capo della Polizia.
<<L’Associazione è, da sempre, favorevole alla contrattualizzazione degli appartenenti alle qualifiche dirigenziali della Polizia di Stato e, nel contempo, al riconoscimento del particolare "status" della Categoria dei Funzionari di Polizia.
Naturalmente, ove si dovesse addivenire, come probabile, alla contrattualizzazione della Dirigenza, non si può pensare di limitare tale innovazione ai meri aspetti economici, dovendosi ritenere essenziale che le rappresentanze della Dirigenza possano trovare, nell’ottica della leale offerta di contributi positivi e del controllo, spazi di partecipazione alla vita dell’Amministrazione del tutto simili a quelli oggi garantiti ai sindacati del personale contrattualizzato della Polizia di Stato.
La soluzione più conveniente è quella che garantisce adeguata rappresentatività alla Dirigenza della Polizia di Stato ed evita sperequazioni tra essa ed altre Categorie che, almeno dal punto di vista normativo, fino ad oggi hanno goduto di trattamenti giuridici e di progressione economica analoghi. In tal senso, perciò, sarebbe opportuno formare un comparto di contrattazione che ricomprenda almeno tutti coloro che, ai sensi del D.L. 29/90, appartenevano al comparto dei dipendenti pubblici contrattualizzati. Unire, quindi, in un unico comparto di contrattazione i Dirigenti del M.A.E., Prefettizi, della Polizia di Stato, delle altre F.F.O.O. e dell’Esercito (fatta salva la possibilità di separare poi i tavoli per la trattazione di questioni giuridiche ed economiche specifiche).
In subordine si può pensare ad un comparto che, escludendo "ratione materiae" gli appartenenti alle Amministrazioni degli Esteri e della Difesa, riunisca solo la Dirigenza delle Forze di Polizia e dei Prefettizi, categoria, quest’ultima, che da sempre vive, nell’ambito del Ministero dell’Interno, in una sorta di "parallelismo" con quella dei Funzionari di P.S..
Altrettanto interessante, anche se si ha contezza della necessità di superare prevedibili difficoltà realizzative, sarebbe la possibilità di formare un comparto specifico Prefettizi-Funzionari P.S. nell’ambito del solo Ministero dell’Interno. Tale comparto avrebbe, invero, una sua peculiare ragion d’essere sia in relazione al fatto che, all’apice, le due carriere coincidono sia in quanto le due professionalità sono accomunate nell’esprimere le "Autorità di Pubblica Sicurezza" provinciali.
Del tutto ghettizzante e, quindi, da respingere con fermezza ci appare, invece, l’ipotesi di voler creare un debole comparto nel quale confinare i soli Dirigenti delle Forze di Polizia.
Da ultimo si deve cogliere e sfruttare appieno l’opportunità che si viene oggi a presentare per rafforzare, attraverso lo strumento della contrattualizzazione, l’intera Categoria dei Funzionari attraverso l’esaltazione della sua unitarietà. Mediante lo strumento della contrattualizzazione, invero, si possono seguire due strade : o spaccare definitivamente la "Dirigenza" della Polizia di Stato (attraverso la netta cesura contrattuale tra i Dirigenti e gli attuali Direttivi) ; o cercare di rafforzare il legame che tradizionalmente unisce gli appartenenti alle attuali qualifiche direttive e dirigenziali nell’unitaria categoria dei Funzionari, formando, al pari di quanto sono intenzionati a fare Prefettizi e Funzionari del M.A.E., un unico comparto di contrattazione.
La prima delle due ipotesi, a nostro avviso, pur apparendo in linea di principio conforme ai principi che regolano il Pubblico impiego, è in realtà assolutamente antitetica alle tradizioni ed alla funzionalità della nostra Amministrazioni come di tutte quelle che sono chiamate, a vario titolo, ad esercitare, attraverso i direttivi ed i dirigenti, una peculiare "azione di comando".
La strada da seguire, pertanto, è quella indicata nella seconda ipotesi, facendo sì che tutti gli attuali direttivi - le cui retribuzioni, in ragione di dinamiche (e trattative !) contrattuali informate all’appiattimento, sono assolutamente insoddisfacenti - possano, una volta affrancati dai livelli retributivi e dalle mortificanti contrattazioni nelle quali non hanno mai avuto voce, ottenere trattamenti "predirigenziali" sia pur differenziati in ragione dell’anzianità.
Si riconoscerebbe, in tal modo, la peculiare funzione "dirigenziale" assolta dal personale direttivo (che tanto più potrebbe essere esaltata ove si tenesse in conto dei numerosi casi di "reggenza" di Uffici di livello dirigenziale e, soprattutto, dell’esercizio delle funzioni di Autorità di P.S.) e si potrebbero liberare, per strategie finalizzate ad incentivare il personale meritevole dei restanti ruoli della Polizia di Stato, ben tre "livelli" : l’ottavo, l’ottavo bis ed il nono.>>
Roma, 3 aprile 1998
dott. Giovanni Aliquò