ASSOCIAZIONE NAZIONALE FUNZIONARI DI POLIZIA

Il Segretario nazionale

 

Il pericolo dello scadimento qualitativo dei Funzionari della Polizia di Stato e, quindi, del servizio per la sicurezza cittadini si annida nelle pieghe del disegno di Legge per la riforma dell’Arma, approvato oggi dalle Commissioni del Senato.

L’Atto Senato 2793, grazie ad una formulazione volutamente generica, apre la strada a selezioni riservate a personale privo della necessaria cultura universitaria per l’accesso ai ruoli dei Commissari di Polizia.

Ci opponiamo ai "ruoli speciali" con i quali Governo e Parlamento, volendo ricorrere ad una similitudine, trasformeranno, per decreto, degli infermieri in medici.

Il Senato, peraltro, ha approvato queste norme nella piena consapevolezza della loro incostituzionalità: la Corte Costituzionale, infatti, nel gennaio scorso ha ribadito, con la sentenza n. 1/99 l’illegittimità di queste procedure di selezione.

Il provvedimento, inoltre, si guarda bene dal riconoscere e fissare, così come ottenuto da altre categorie di Funzionari del Ministero dell’Interno, i diritti degli attuali appartenenti ai ruoli dei Funzionari, abbandonati ancora una volta all’ignoto.

Stupisce che, sul punto essenziale della qualificazione e dei diritti del personale Dirigente e Direttivo della Polizia di Stato, il Ministro dell’Interno, on.le Rosa Russo Jervolino, non abbia tenuto conto dei numerosi appelli che le abbiamo rivolto.

L’irresponsabilità dei politici, che hanno ceduto alle spinte demagogiche delle organizzazioni sindacali e hanno secondato le mire oscure delle lobby interne di potere, non potrà non ripercuotersi sulla tenuta della Polizia di Stato, già fortemente provata da anni di scandali politici, malagestione e clientelismo.

Roma, 27 aprile 1999

Dott. Giovanni Aliquò