CONSIGLIO CENTRALE DI RAPPRESENTANZA

- SEZIONE CARABINIERI -

 

INCONTRO CON LA C0MMISSI0NE AFFARI COSTITUZIONALI E DIFESA

DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

(Roma. 14.10.1999)

 

Signor Presidente, Onorevoli Deputati,

il COCER Carabinieri mi ha autorizzato a leggere questo documento che è stato approvato all'unanimità. Innanzitutto vi ringraziamo per questa audizione che consente anche a noi rappresentanti dei Carabinieri di esprimere una valutazione su un disegno di legge così importante per l'Arma che, come è noto, ha subito ben pochi riordinamenti nella sua lunga storia, essendo essa una organizzazione di polizia che si è posta al di fuori delle parti e ha curato sempre gli interessi dello Stato e del popolo italiano.

In verità avremmo preferito poter parlare di un Disegno di Legge che vedesse l'Arma come unico attore, ma come troppo spesso accade se ne sono aggiunti tanti altri, appesantendo il contenuto del provvedimento.

1n questo disegno di legge, nella parte che riguarda l'Arma, noi apprezziamo i seguenti punti che riteniamo di notevole interesse:

Qualcuno potrebbe a questo punto pensare che noi ci riteniamo del tutto soddisfatti di questa legge.

Siamo convinti però che allo stato l'Arma non poteva ottenere una Legge diversa se non al prezzo di ulteriori rinvii.I.

Ben altri obiettivi ci proponevamo per andare incontro alle molteplici esigenze del personale e per dare risposte concrete alle richieste dei cittadini per una maggiore tutela della sicurezza.

Sul piano delle richieste del personale abbiamo avuto tuttavia, garanzie verbali dal Comando Generale dell'Arma. che, nell'ambito dei Decreti Legislativi che la legge delega prevede, saranno valutate e attuate normative che consentiranno anche ai non direttivi di avere pure loro migliori sbocchi di carriera che rafforzeranno quella motivazione al lavoro e quella professionalità per noi Carabinieri di estrema importanza in quanto, spesso anche in modo isolato, a diretto contatto con i cittadini dai quali siamo immediatamente valutati in base al nostro operato e rendimento.

Altre organizzazione hanno avuto ampie risorse finanziarie per il loro riordino. Certo oggi non ci troveremmo costretti a recuperare risorse in altri settori se la Legge non fosse stata condizionata dal fatto che l'operazione debba essere effettuata a "costo zero". Ma questo non è dipeso dalla volontà dei Carabinieri. Con le necessarie risorse finanziarie si sarebbe certamente costruita una più soddisfacente progettualità.

Questi i motivi sul perchè la nostra valutazione globale è da considerare sostanzialmente positiva nella convinzione che l'alternativa era rappresentata dal continuare a permanere in un immobilismo dal futuro, incerto.

Non siamo talmente presuntuosi da non renderci conto che la strada è in salita, ma giudichiamo le prospettive comunque lusinghiere perché le riteniamo in grado di fare progredire l'Arma verso un assetto complessivamente più adeguato e capace di far fronte in proprio ai suoi futuri obiettivi.

Un fatto è certo: sarebbe oltremodo auspicabile che il Governo ed il Parlamento della Repubblica affrontassero il problema relativo alla revisione dei Decreti Legislativi del maggio 1995 con i quali si è tentato di riordinare il personale non direttivo delle Forze di Polizia e delle Forze Armate e che necessitano di taluni correttivi allo scopo di eliminare discrasie e sperequazioni che non era possibile prevedere nella fase progettuale. Al riguardo segnaliamo l'urgenza di risolvere il problema dei militari non in possesso della completa idoneità fisica ai quali viene impedito di partecipare ai concorsi interni per progredire nella carriera e ciò per ragioni di equità rispetto all'analogo personale delle altre Forze di Polizia che non è soggetto a detto impedimento. Infine, sarebbe necessario sanare alcune sperequazione manifestatesi in danno dei gradi apicali del personale dei ruoli Ispettori, Sovrintendenti e Appuntati Carabinieri che ci riserviamo di esplicitare al momento opportuno.

Attendiamo pertanto dalle Commissioni Affari Costituzionali e Difesa della Camera l'estensione di un provvedimento che inviti il Governo ad assumere un impegno sulle problematiche suddette allo scopo di rispondere in modo concreto alle aspettative del personale.

Vi ringraziamo dell'attenzione e siamo a disposizione per eventuali chiarimenti.