Roma, 18 maggio 1999

Prot. 0052/99/SN

OGGETTO: iniziative legislative tendenti alla dequalificazione dei ruoli dei Funzionari della Polizia di Stato (Atto Senato 2793 ter).

 

AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Dott. Carlo Azeglio Ciampi

All. 2

Signor Presidente,

è con estremo rammarico che, proprio nel primo giorno del Suo mandato, mi vedo costretto a parteciparLe lo stato di estrema preoccupazione e la profonda amarezza di tutti i Funzionari di Polizia per le attuali inaccettabili ipotesi di riforma dei ruoli Dirigenziali e Direttivi della nostra Amministrazione. Si tratta di iniziative che, eliminando il requisito della cultura universitaria e quello di un selettivo concorso per l’accesso alle funzioni di Commissario di Polizia e/o facendo saltare ogni regola posta a tutela della meritocrazia, provocheranno il collasso definitivo della nostra Istituzione, già provata da lunghi anni di lassismo consociativo.

La scelta di interessarLa direttamente scaturisce dalla convinzione di trovare in Lei, persona rigorosa e attenta alle ragioni dell’efficienza della Pubblica Amministrazione e della qualificazione dei suoi dipendenti, il più autorevole interlocutore.

I Funzionari di Polizia, infatti, si rifiutano di assistere in silenzio allo scempio che, in stridente contrasto con i principi stabiliti nella Legge 1 aprile 1981, n. 121 e recentemente ribaditi dalla Corte Costituzionale con la Sentenza 1/99 (v. Allegato 1), si sta compiendo in Senato nel corso dell’esame dell’Atto 2793 ter.

Siamo consapevoli che, come dichiarato apertamente da alcuni parlamentari, le norme di avanzamento indiscriminato sono anche il frutto della pressione di varie lobby e sappiamo che, in passato, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, dinanzi alle proteste spontanee ma isolate di coraggiosi Funzionari di Polizia pugliesi, ha mal rappresentato a codesta Presidenza la questione che ci travaglia. E’ per questo che intendiamo sottoporLe oggi, quale tangibile testimonianza del diffuso malcontento, una raccolta di oltre 1000 firme di Funzionari di Polizia (v. All. 2) e chiederLe di essere ricevuti per esprimerLe di persona le nostre preoccupazioni.

I Funzionari sono stanchi, Signor Presidente, e, sia pur con estremo rammarico, sono pronti a lasciare la loro Polizia se il Parlamento calpesterà, ancora una volta, la loro Dignità.

Certo che il Suo amore per la nostra Patria La spingerà ad un attento esame della presente, colgo l’occasione per porgerLe i più deferenti saluti.

Dott. Giovanni Aliquò