Roma, 30 settembre 1999
Prot.0083 /99/SN
OGGETTO: Atto Camera n. 6249. Richiesta di audizione ed elementi essenziali di conoscenza per la documentazione dei Parlamentari.
Onorevoli Deputati,
è iniziato, presso le Commissioni I e IV riunite della Camera lesame dellAtto Camera n. 6249, al quale sono stati riuniti diversi disegni presentati alla Camera.
Uno degli obiettivi che il Governo intende perseguire, attuando la delega estremamente generica prevista allart. 4 del menzionato Disegno di legge (1), è listituzione dei RUOLI SPECIALI DEI COMMISSARI della Polizia di Stato (2).
Linnovazione in parola è non soltanto incostituzionale e deleteria per lAmministrazione che, in questo momento storico dovrebbe, invece, puntare a migliorare il livello qualitativo dei suoi appartenenti mediante selezioni ancora più rigorose- ma unoffesa per tutti coloro che, con lo studio ed i sacrifici, hanno superato severe selezioni per diventare Funzionari di Polizia.
Sgomenta, tuttavia, costatare che il Ministro del tempo, Giorgio Napolitano, il Sottosegretario, Giannicola Sinisi, ed il Capo della Polizia, Fernando Masone, abbiano potuto convincere il Senato della possibilità di istituire i "ruoli speciali" in Polizia omettendo di informare compiutamente i parlamentari dellesistenza di elementi di valutazione decisivi per la formazione di un convincimento informato.
Dagli atti parlamentari, infatti, non risulta che sia stata prodotta la relazione di unapposita, qualificatissima Commissione tecnica di studio (3) che, relazionando sullipotesi di istituzione dei ruoli speciali, così si è espressa:
<<Tutti i componenti del Gruppo hanno valutato negativamente la costituzione di un ruolo speciale, ponendo l'accento sui rischi di frammentazione della figura del funzionario di pubblica sicurezza e di ulteriori tensioni interne che tale scelta comporterebbe, sia nel breve che nel medio periodo.
Si è, infatti, ritenuto all'unanimità che il ruolo direttivo, configurato quale ruolo unico, con accesso riservato esclusivamente a soggetti in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o scienze politiche - selezionati attraverso una delle due modalità prospettate al paragrafo 1. - rappresenti in linea di principio la soluzione migliore>>.
LItalia è una Democrazia sui generis. Non spetta a noi giudicare se questa "dimenticanza" nei confronti del Parlamento possa essere o meno considerata una "scorrettezza istituzionale".
Se vi riferiamo dellesistenza dei lavori di questa Commissione, invero, è solo per evitare che le ragioni della demagogia possano avere, ancora una volta, il sopravvento su quelle del buon andamento e dellefficienza della Pubblica Amministrazione (4).
Nessuna riforma dei ruoli dei Funzionari di Polizia ci sembra possibile senza che sia data una precisa risposta alle nostre legittime aspettative di unità della carriera, di tutela della professionalità degli attuali appartenenti ai ruoli e di riconoscimento della specificità della Categoria.
E quanto è stato giustamente ottenuto, di recente, dai Funzionari della carriera diplomatica, dai direttori degli Istituti di pena e, nellambito dello stesso Ministero dellInterno, dai Funzionari della carriera prefettizia e che non può essere negato ai Funzionari di Polizia.
Attendiamo di essere da voi convocati per meglio esprimere, NEL CORSO DI UNAUDIZIONE, il nostro punto di vista e per proporvi quelle modifiche al testo legislativo che, salvaguardando i diritti di ognuno, rispettino gli equilibri essenziali sui quali si regge la Polizia di Stato.
IL SEGRETARIO NAZIONALE
Dott. Giovanni Aliquò
NOTE
(2) Ovvero un espediente la cui incostituzionalità è stata già espressamente sancita dalla sentenza 1/99 della Corte Costituzionale - con il quale attribuire la qualifica di Commissario di Polizia a personale del ruolo Ispettori NON in possesso del prescritto titolo di studio mediante selezioni facilitate ed interne.
(3) Si tratta della Commissione, costituita con Decreto del Capo della Polizia in data 3 maggio 1997, composta dal Dirigente Superiore della Polizia di Stato dr. Franco TESTA, dal Dirigente Superiore della Polizia di Stato dr. Paolo COSSU, dal Dirigente Superiore della Polizia di Stato dr. Pippo MICALIZIO, dal Dirigente Superiore della Polizia di Stato dr. Giuseppe PASTENA e dal Dirigente Superiore della Polizia di Stato dr. Giorgio DE IORIS. La Commissione ha anche proceduto allaudizione di numerosi Questori (quelli che, al tempo, prestavano servizio nelle sedi di Roma, Napoli e Palermo Firenze, Milano, Bologna, Genova e Verona Reggio Calabria, Sassari e Arezzo) ed altri autorevoli Dirigenti della Polizia di Stato prima di stendere la relazione finale.
(4) Al proposito, infatti, basti dire che lunica giustificazione che lapposita Commissione ministeriale ha potuto addurre per lintroduzione dei ruoli speciali è stata quella di dare risposta alla <<pressante istanza pervenuta dagli Ispettori assunti attraverso concorso pubblico e dalle Organizzazioni Sindacali che richiedono, per costoro, l'istituzione canali di accesso ai ruoli direttivi che prescindano dal requisito del diploma di laurea>>. Il che equivale a dire che, ove i sindacati chiedessero "pressantemente" di "trasformare" gli infermieri, privi di laurea, in medici il Ministero della Sanità dovrebbe silenziosamente aderire.
ATTO CAMERA N. 6249 ARTICOLO 4
Art. 4.
(Delega al Governo per il riordino della Polizia di Stato). 1. Il Governo è delegato ad emanare, entro il termine di cui all'articolo 1, comma 1, uno o più decreti legislativi per la revisione, nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio e delle dotazioni organiche complessive, dell'ordinamento del personale dei ruoli di cui alla legge 1^ aprile 1981, n.121, secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi: