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ssociazione Nazionale Funzionari di PoliziaSEGRETERIA REGIONALE DELLA CAMPANIA
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"SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA"
Il S.I.U.L.P. difende in un modo assai strano i poliziotti.
Quando siede ai tavoli contrattuali si accontenta, genuflettendosi dinanzi ai Potenti, di un tozzo di pane raffermo, avanzo di ben più succulenti banchetti.
Ben altra determinazione, invece, usa, in periferia, nei confronti dei Dirigenti, quelli che, cercando di districarsi tra norme assurde, quotidianamente si sforzano di dare, con i propri uomini, un servizio al cittadino.
Contro di loro i nostri pingui professionisti del distacco non mostrano alcuna pietà.
Alla prima occasione i "gastroirsuti" siulpini sbattono il dirigente in prima pagina.
Un contratto cervellotico e un accordo nazionale quadro che sembra partorito da un compilatore di sciarade, in effetti, offrono, soprattutto a chi non ha gran senso dell’Istituzione e, più in generale, dello Stato, grandi opportunità per giocare al tiro al Funzionario.
Il nocciolo del problema è nella differenza tra la forma e la sostanza delle cose, e soprattutto nelle modalità e nella lealtà dei comportamenti che devono intercorrere tra tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato, senza distinzione di qualifica e di funzione.
Andiamo ai fatti. Il Dirigente della Polizia stradale per la Campania , il Dirigente Superiore della Polizia di Stato dottor Sandro Artizzu, si ritrova all’attenzione delle cronache, per una non meglio precisata "attività antisindacale". Come nei romanzi di Kafka, non è possibile conoscere la "gravissima colpa" se ci si limita a leggere le ispirate colonne del quotidiano.
Secondo la sentenza del Pretore del lavoro di Napoli – ciclostilata in milioni di copie dal S.I.U.L.P. - il Funzionario avrebbe "addirittura" OMESSO la prevista "informazione preventiva" circa i turni di servizio, la mobilità esterna del personale, la programmazione dello straordinario, il riposo compensativo, e la reperibilità, dichiarando a chiare lettere che "…l’obbligo di informazione…non è stato mai rispettato…". Terribile! Veramente terribile! Chi potrebbe mai negare la antisindacalità di siffatto nefando comportamento, sprezzante dei più sacri diritti dei lavoratori e delle loro benemerite organizzazioni sindacali ?
Nessuno, di certo!
Strano, però, il silenzio del personale dipendente dall’ufficio, quello direttamente interessato, al pari di quello di tutte le altre organizzazioni sindacali. Sembra quasi che, a questo mondo, ci siano ancora degli Uomini più sensibili alla buona fede che al formalismo. Tra gentiluomini operativi, per fortuna, si può ancora pensare che sia logico evitare inutili appesantimenti burocratici e doppioni quando le "informazioni sensibili" sono state veicolate con comunicazioni scritte e nel corso di riunioni regolarmente verbalizzate.
Purtroppo il concetto di onore e quello di onestà sembrano assumere sfumature diverse a seconda dell’interlocutore con il quale si è costretti a trattare.
La sostanza di un dialogo costante, trasparente e fitto con tutte le organizzazioni sindacali, del quale il Dott. Artizzu è attento promotore, non può in alcun modo essere messa in dubbio. Chi ha prestato, nell’esercizio delle sue funzioni di Dirigente, la massima sostanziale attenzione alle legittime esigenze, personali e collettive, dei poliziotti, peraltro, appare assai singolare che debba essere messo "alla berlina" per irrilevanti questioni formali.
C’è, tuttavia, chi, per motivi ideologici, preferisce ancora l’indiscriminata caccia al Dirigente e la politica della delegittimazione e della denigrazione di chi, con abnegazione, lavora per il bene della Polizia di Stato.
Decideranno i poliziotti da che parte stare. Noi pensiamo che questa politica non paga e, soprattutto, non arreca alcun beneficio alla nostra Polizia di Stato.
Napoli, 2 aprile 1999
IL SEGRETARIO
(dott. Pietro Caserta)