Roma, 15 giugno 1996
L'A.N.F.P. DAL SIG. MINISTRO
Il 13 u. s. il Signor Ministro dell'Interno, On. Giorgio Napolitano, ha ricevuto una delegazione dell'A.N.F.P. composta dal Presidente, dott. Augusto Cocola, dai componenti del Comitato Esecutivo Naz.le dott.ssa Stefania Di Pietro, dott. Giuseppe Bisogno, dott. Salvatore La Rosa, dott. Filippo Bertolami e da chi vi scrive.
Il Ministro ha voluto sottolineare che l'incontro, durato poco più di 15 minuti, era precipuamente finalizzato ad un primo approccio con le O.S. del Ministero dell'Interno e, quindi, non sarebbero stati possibili eccessivi approfondimenti. Dopo un breve saluto introduttivo, perciò, si sono esposti, in termini sintetici, tutti gli argomenti oggetto di un appunto che, al termine, è stato consegnato nelle mani del Signor Ministro e che tutte le segreterie riceveranno per posta ordinaria. Ecco, nei termini essenziali, le risposte che, per motivi di tempo, sono state ottenute ai numerosi quesiti posti.
- Ipotesi di "ruoli speciali" dei Commissari di "serie B". A tale ultimo proposito, abbiamo fatto presente al Ministro che, qualora l'assurdo disegno andasse in porto, si dovrebbe dare soddisfazione alle generalizzate istanze di tutti i colleghi che, non riconoscendosi più in un ruolo dequalificato, chiederebbero l'esodo verso altre Amministrazioni dello Stato. Al proposito il Ministro, dopo aver sottolineato come i Funzionari di Polizia siano "la spina dorsale" dell'Amministrazione della P.S. e che è necessario avere Funzionari estremamente preparati e motivati, ha descritto il transito in altri ruoli come riserva estrema alla quale non sarà necessario arrivare. Dalla risposta ottenuta ci è parso di capire che l'ipotesi dei "ruoli speciali", come qualsiasi altra forma di dequalificazione culturale, sia sufficientemente lontana dalle intenzioni e dai voleri del nuovo Ministro. L'on. Napolitano sembra fortunatamente più vicino alle posizioni più responsabili registrate nel nostro Parlamento che a quelle dissennate di certi sindacati.
- Rivalutazione del ruolo del Questore e dei Funzionari di Polizia. Abbiamo sottolineato come, nel corso degli anni, si sia assistito ad un sostanziale svuotamento delle competenze dell'Autorità di P.S., sia dal punto di vista del coordinamento che da quello dei poteri preventivi, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Il Ministro ha affermato che è importante dare maggiore autorevolezza al Questore e che altrettanto importante, ai suoi occhi, è l'attività di prevenzione.
- Rappresentatività. Abbiamo constatato che le pessime condizioni retributive e normative di Dirigenti e Direttivi della Polizia di Stato, le cui esigenze non sono mai state rappresentate prima ancora che tutelate dai sindacati "maggiormente rappresentativi", stanno causando uno stato di diffusa e giustificata esasperazione. Abbiamo rivendicato per i Dirigenti (per i quali si è sottolineata l'assurda estensione di contratti stipulati fra contraenti che nulla hanno a che fare con le Forze di Polizia) e per i Direttivi (per i quali si à ricordata l'assurda situazione dei livelli retributivi inferiori a quelli dei subordinati) la possibilità di avere, al pari degli altri, una loro voce. Il Ministro, ha auspicato che, non oscurando le rispettive identit sindacali, si possano trovare delle intese tra le forze rappresentative del personale per semplificare le consultazioni e, nel contempo, avere un quadro il più possibile dettagliato degli interessi di tutte le categorie.
Il Ministro ci ha esortati a partecipare, comunque, tutti i nostri argomenti anche al Sottosegretario Sinisi con il quale, pertanto, andremo nei prossimi giorni ad intrecciare un dialogo.
IL SEGRETARIO NAZIONALE
dott. Giovanni Aliquò