VENDUTI!

 

OVVERO

 

PREPARIAMO LE VALIGE

 

 

            La bozza del “Riordino dei ruoli del personale direttivo e dirigente della Polizia di Stato” dell’Amministrazione, ottenuta ieri sera, è semplicemente devastante.

Tre proposte di legge ed i nostri sforzi propositivi sembrano essere stati tutti venduti, a buon mercato, per un pugno di posti da Dirigente generale di livello B.

Mentre Medici, Diplomatici, Prefettizi, Direttori di Carcere e altre consimili categorie hanno saputo compattare i ruoli dei Funzionari, in ragione delle unitarie funzioni dirigenziali, la nostra beneamata Amministrazione ci propone un nuovo, eccitante frazionamento, in un contesto nel quale permane il pesante immobilismo delle carriere.

Gli attuali direttivi restano tali (reinquadrati, secondo l’anzianità, nelle qualifiche di Commissario Capo e Vice Questore aggiunto), mentre, le qualifiche di Vice Commissario e Commissario sono sostituite da quelle di Commissario e Primo commissario, riservate agli interni. Moralmente ci negano ancora una volta il riconoscimento delle funzioni dirigenziali.

Tutto questo mentre i Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno già annunciato di voler aumentare considerevolmente i posti dirigenziali (fino al triplo, secondo voci degne di massima fede e in coerenza a quanto esplicitamente scritto nella Legge n. 78/2000).

L’effetto pratico della dissennata opera delle nostre “illuminate” Commissioni, che tanto hanno sofferto per partorire questa bozza fallimentare, lo si può presto immaginare:

a)        al Dipartimento della P.S.negli uffici interforze, a parità di anzianità, mentre anche un vice consigliere di prefettura (ora equivalente a vice commissario) sarà inquadrato nel ruolo dirigenziale come vice prefetto aggiunto (primo dirigente) il Vice Questore aggiunto resterà tale (direttivo);

b)       in tutti gli Uffici di Polizia (centrali ma anche periferici), tutti gli attuali direttivi saranno inesorabilmente “scavalcati” dai Prefettizi (63,94 posti da dirigente superiore e generale per 100 appartenenti al ruolo degli attuali direttivi), dagli Ufficiali delle Forze di polizia ad ordinamento militare e dai Funzionari degli Istituti di pena che, con il consistente aumento di posti dirigenziali, avranno via libera per la progressione mentre noi restiamo al palo. Gli effetti “benefici” per tutta la Polizia sono garantiti!

 

Lotteremo, ma prepariamoci da ora a transitare in altre Amministrazioni.

Altrove le concrete opportunità di crescita alle - e nelle - qualifiche dirigenziali e le possibilità di gratificazione economica non sono nemmeno lontanamente comparabili con quelle virtuali che quest’Amministrazione sclerotica e matrigna non può assicurarci.

Roma, 26 maggio 2000

                                                                                    Dott. Giovanni Aliquò