OGGETTO: Progetto di emendamenti al d.d.l. A.S. n.2793-ter, concernente "norme di delega per il riordinamento dei ruoli direttivi e dirigenziali della Polizia di Stato, nonché di attuazione dell'articolo 36, comma 1, della legge n. 121/1981". RUOLI SPECIALI DELLA POLIZIA DI STATO.

I sottoscritti Funzionari della Polizia di Stato, in servizio presso gli uffici della sede di _______________________, esprimono profondo dissenso in ordine al suindicato progetto legislativo, nella parte in cui, grazie ad emendamenti proposti dal Ministro dell’Interno sulla base di spinte demagogiche interne, si prevede l’istituzione del "ruolo speciale dei funzionari direttivi della Polizia di Stato", con accesso riservato agli ispettori e periti tecnici provvisti di diploma di scuola media di secondo grado.

Rilevano l’insanabile contrasto fra tali iniziative e le motivazioni legislative, storiche e sociali per cui i delicati compiti del Funzionario di P.S. presuppongono, da sempre, una preparazione giuridico-sociale superiore, acquisita mediante conseguimento del diploma di laurea ovvero frequenza di un corso quadriennale presso l’Istituto Superiore di Polizia. Manifestano altresì viva preoccupazione per l’ipotesi che le relative funzioni vengano devolute a subalterni privi dei necessari requisiti e, ancor prima, della necessaria formazione giuridica, indispensabile per una trattazione non meramente esecutiva delle questioni che più direttamente toccano le garanzie costituzionali dei cittadini. Richiamano l’attenzione sul fatto che le decisioni più delicate in materia di libertà, investigazioni, ordine e sicurezza pubblica non possono essere affidate se non a quanti, sulla base di un consolidato bagaglio culturale, abbiano superato delle serie selezioni.

Esprimono il loro profondo disagio per le continue mortificazioni, professionali, economiche e personali, che da tempo sono costretti a subire a causa dell’indiscriminata politica di appiattimento e livellamento perseguita.

Rilevano che l’accesso al ruolo, sia pur "speciale", di Ispettori privi del prescritto titolo di studio, si tradurrà in un’ulteriore demotivazione per la categoria dei Funzionari, che hanno scelto questa carriera anche in ragione delle particolari garanzie di status e professionalità assicurate ai vertici direttivi e dirigenziali della Polizia di Stato.

Ravvisano il tentativo di replicare, nella categoria dei funzionari, i devastanti effetti del c.d. "riordino delle carriere" del 1° settembre 1995, che ha già prodotto fra Ispettori e Sovrintendenti una massiccia dequalificazione culturale delle rispettive qualifiche, una gravissima penuria di personale da adibire alle mansioni esecutive e la condivisibile demotivazione dei dipendenti che, con sacrificio ed impegno profusi nella propria elevazione culturale e confidando nella meritocrazia, hanno superato le tappe della progressione in carriera solo grazie a rigorosi concorsi e non delle vergognose scorciatoie delle quali in questi anni, si è fatta paladina l’Amministrazione dell’Interno.

Chiedono che, qualora il Governo ed il Parlamento intendessero perseverare in questa politica di palese dequalificazione culturale delle Forze di Polizia, sia consentito a tutti i Funzionari di poter scegliere la MOBILITA’ AGEVOLATA nell’ambito del pubblico impiego, con particolare riguardo a quei ruoli per i quali l’accesso sia ancora rigidamente subordinato al possesso della cultura universitaria ovvero sia consentito, in relazione al titolo di studio posseduto, l’accesso alle libere professioni.

I FUNZIONARI