ASSOCIAZIONE NAZIONALE                                                                                      

   FUNZIONARI DI POLIZIA                                                                                                 Il Segretario

 

NON SIAMO LA P2

 

OVVERO

 

 ALTO SENSO DELLO STATO

 

         Il Presidente dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, dott. Carlo Morselli, ha oggi rimesso la querela, a suo tempo presentata alla Procura di Roma dal Segretario Nazionale, dott. Giovanni Aliquò, nei confronti del Segretario nazionale del SIULP Luigi Notari.

         La remissione è avvenuta davanti al Tribunale di Roma in composizione monocratica, con assai positivi apprezzamenti del Magistrato per l’alto senso dello Stato dimostrato da entrambe le parti e dai loro stessi Avvocati. Non nascondiamo che ci ha fatto molto piacere sentirci lodare come poliziotti.

         Come qualcuno potrà ricordare, la vicenda è scaturita da un comunicato del 14 maggio 1998  - ripreso, con titoli cubitali, dal Corriere della Sera del giorno dopo (articolo a firma di Maria Antonietta Calabrò) - che, in relazione al “caso Gelli”, adombrava contiguità tra l’ANFP e la Loggia massonica P2.

         Era, evidentemente, tutto falso. Per questo motivo, pur con riluttanza, abbiamo dovuto agire penalmente a tutela della nostra immagine.

         Anche Luigi Notari, con il passare del tempo, si è reso conto dell’assurdità della sua azzardata ipotesi e, con l’intelligenza di chi sa ammettere gli errori, ha tangibilmente mostrato di voler ripristinare un rapporto corretto con l’ANFP ed il suo Segretario mostrandosi, tra l’altro, disposto ad un chiarimento formale.

         In data di oggi, all’atto della remissione della nostra querela, il Segretario Nazionale ha avuto la soddisfazione di sentirsi, tra l’altro, dire: “non intendevo associare il Tuo nome o il Tuo modo di gestire l’Associazione alla P2”.

         Fra Poliziotti possono bastare poche parole, piccoli gesti di concretezza e una stretta di mano per ritrovare, nella chiarezza, la stima reciproca.

         Speriamo solo che da questa non facile esperienza anche qualcun altro possa trarne utile insegnamento.

 

Roma, 25 ottobre 2001

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Dott. Giovanni Aliquò