BARBARIE
OVVERO
I RUOLI SPECIALI
Cari Colleghi, è giunto il momento della MOBILITAZIONE. Sembra, infatti, che domani il Governo presenterà una vergognosa delega con la quale, oltre ad offrire un saggio di prosa involuta e di pessima tecnica legislativa, si cercherà di ottenere carta bianca per:
- dequalificare definitivamente la Polizia di Stato, completandone l’evidente sfascio, mediante l’introduzione di ruoli speciali dei direttivi. A tali ruoli avranno facile accesso, mediante procedure semplificate, gli interni sprovvisti dei necessari titoli di studio. Si prevede, addirittura, una riduzione del nostro ruolo per far spazio ai "Commissari di serie B" i quali, come noto, avranno una carriera più rapida di noi che, invece, ci troveremo a lungo costretti, per la logica dei numeri, nelle qualifiche di Commissario Capo e Vice Questore Aggiunto (vedasi, per maggiori dettagli, la proposta dei "Saggi" apparsa in allegato all’ultimo numero di Forze Civili);
- appiattire la Polizia di Stato sugli assetti ordinamentali delle Forze ad ordinamento militare, negando, naturalmente, ai Funzionari i benefit goduti dagli Ufficiali (fra i quali, oltre a quelli di natura economica, anche quella voce "sindacale" che a noi il Dipartimento si ostina a negare) e qualsiasi possibilità di mobilità agevolata verso altre pubbliche amministrazioni;
- lasciare sostanzialmente insoluto il problema della saturazione dei ruoli dirigenziali, penalizzando soprattutto i più giovani Funzionari che, ruolo alla mano, potranno aspirare a diventare dirigenti solo in età molto avanzata.
- favorire l’indiscriminata saturazione dei nostri Uffici con personale civile la cui gestibilità e flessibilità d’impiego, per le ben note differenze contrattuali ed ordinamentali, sono quelle che tutti noi conosciamo;
Non occorre dire altro, per ora. L’Associazione ha trasmesso ai Segretari Regionali le norme che saranno presentate martedì in Parlamento dal Governo.
E’ necessario mobilitarsi contro i nuovi barbari, pretendendo, con forza, il rispetto dei nostri diritti di uomini, prima ancora che di Funzionari.
Roma, 9 febbraio 1998 Dott. Giovanni Aliquò