|
|
Associazione Nazionale Funzionari di Polizia
Sezione Provinciale di Palermo
Il Segretario |
|
Cari colleghi,
l’attività nazionale di questi mesi estivi è stata caratterizzata da numerosi interventi sugli organi d’informazione riguardanti tematiche di notevole rilievo (ved.relativi ritagli stampa). Il 21 c.m. la Segreteria Nazionale ha chiesto un incontro urgente al Ministro dell’Interno per avanzare specifiche richieste in materia di retribuzioni dei Dirigenti e Direttivi in vista della prossima finanziaria, nonché per ribadire le richieste essenziali già da tempo prospettate.
In sede locale, questa Sezione ha continuato a seguire varie vicende, collettive ed individuali e, in occasione di visite ispettive recentemente effettuate, ha chiesto la propria audizione o è stata convocata per apportare in quelle sedi il proprio contributo di cognizioni e proposte. Non sono mancati frequenti colloqui con colleghi, iscritti e no, in servizio presso i vari uffici della sede, né gli interventi volti a risolvere nuove problematiche segnalate, insistendo comunque sulla piena e puntuale applicazione dell’accordo nazionale quadro anche per quanto riguarda i Funzionari, specialmente in materia di reperibilità. Le altre novità vengono qui di seguito riassunte:
- Verifiche trimestrali: si sta procedendo in questi giorni alle prescritte verifiche trimestrali sulle varie materie previste dall’accordo nazionale quadro (turni di servizio, straordinario programmato, flessibilità, reperibilità, riposo compensativo), dietro esplicita richiesta delle varie OO.SS. firmatarie dello stesso. Diamo atto ai loro rappresentanti di impegnarsi con assiduità, serietà e competenza nella difficile opera. Rileviamo però anche che l’attività "normale" dei numerosi uffici periferici coinvolti nelle procedure sembra essere in parte paralizzata dalle onerose incombenze di cui sopra, accentuate dalla tendenza dominante, almeno da qualche parte, di travalicare i precisi ambiti dell’accordo. Sembra opportuno pertanto ribadire in questa sede quanto comunicato ai vari dirigenti che ci hanno interpellato in merito. Come verificato direttamente in passato, e come viene ora evidenziato da parecchi colleghi, alcune OO.SS. indulgono ad "interpretazioni" personalissime e pretendono, in particolare, la "trattativa a tavoli separati" ex art.3 a.n.q., che attiene invece alla contrattazione decentrata: le verifiche trimestrali vanno effettuate congiuntamente, stando all’art.13, n.3, che parla di "data dell’incontro... comunicata... alle predette OO.SS.". Risulta poi che sia stata richiesta la cospicua (e costosa) produzione di documentazione relativa anche ad aspetti assolutamente estranei alle previsioni normative, come ad es. i tabulati dello straordinario emergente, comandato ai sensi dell’art.63, 4°c. della L.121/81. Premesso che l’accordo (art.13) prevede la sola possibilità di verifica dello straordinario programmato e non attribuisce alcun potere di controllo su quello emergente, appare naturale obiettare che quest’ultimo viene normalmente disposto ad personam per fronteggiare improvvise necessità di servizio e, pertanto, attiene alla "direzione dei servizi", materia espressamente sottratta ad ogni influenza sindacale dall’art.83 della cit. L.121/81. Ad abundantiam, si ricorda che la L. 31.12.1996 n. 675, in materia di "Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali", consente la diffusione dei dati solo dietro espresso consenso scritto di ogni interessato, ovvero in ottemperanza a norme di legge o regolamentari. Atteso che la disposizione di effettuare prestazioni di lavoro a carattere straordinario (emergente) viene impartita occasionalmente e non figura sull’ordine di servizio, non può l’Amministrazione divulgare tabulati anagrafici la cui pubblicità non sia prevista o imposta da alcuna norma. L’illecito trattamento in violazione di quanto sopra è peraltro punito con la reclusione da tre mesi a due anni (da uno a tre anni, se dal fatto consegue un danno). Altra pretesa di alcune OO.SS. riguarda la presunta esclusione dei giorni occorrenti alla verifica dal computo delle 9 giornate di permessi sindacali mensili pro capite concessi dall’art.28 del D.P.R. 395/95, sull’erroneo presupposto che si tratti di "permessi" dietro convocazione dell’Amministrazione. Al riguardo, l’Ufficio per la Riforma e le Relazioni con le OO.SS, in risposta ad apposito quesito, ha chiarito che gli ulteriori permessi retribuiti su convocazione dell’Amministrazione ex art.28 n.4 sono concessi in aggiunta al monte ore annuo a disposizione di ciascuna O.S., mentre il limite individuale di nove giornate mensili non può essere superato in nessun caso (art.28 n.7 D.P.R. cit.). Appare opportuno rammentare che le richieste di permesso sindacale vanno inoltrate dalle OO.SS. con un preavviso scritto di almeno tre giorni (24 ore in casi eccezionali) e che l’effettiva utilizzazione del permesso va certificata, entro tre giorni, dalla Segreteria che lo ha richiesto al dirigente dell’ufficio di appartenenza del sindacalista. Il mancato rispetto di tali termini dovrebbe comportare la negazione del permesso, che può altresì essere denegato in presenza di "eccezionali e motivate esigenze di servizio". Infondata appare poi la pretesa che il dirigente dell’ufficio presso cui deve svolgersi l’attività sindacale abbia l’onere di richiedere nominativamente ad altri uffici la concessione del permesso per i sindacalisti colà in servizio, indicati dall’organismo sindacale: non esiste alcuna norma che imponga quest’incombenza aggiuntiva. Ogni dirigente periferico interloquisce con la Segreteria Provinciale, che designa i propri "emissari" ed inoltra le relative richieste di permesso, con le modalità del citato art.28. I sindacati hanno poi diritto ad ottenere copia degli "ordini di servizio" emanati nel periodo considerato; infondata appare però la pretesa di entrare nel merito degli stessi, ad es. chiedendo contezza dei motivi che hanno determinato la preposizione di un certo dipendente per un certo servizio, per un invio in missione o altro, giusta quanto già ricordato a proposito dell’art. 83 L. 121. Ultronea è, ancora, la richiesta di veder figurare negli ordini di servizio i funzionari, dirigenti e direttivi, in virtù di quanto disposto dalla Circ. Min. n.559/A/I/MASS.NORGEN.120/3319 del 21.09.1988, che espressamente esclude tale possibilità. Sono stati, infine, informalmente segnalati diversi casi di comportamenti "devianti" tenuti da alcuni esponenti sindacali (uno in particolare), che spesso e volentieri ignorerebbero, deliberatamente ed ostentatamente, le più elementari norme di buona creanza e rispetto dell’interlocutore, assumendo atteggiamenti al limite dell’ingiuria. A tal proposito questa Sezione Provinciale ha già invitato diversi dirigenti periferici a voler formalizzare simili episodi, segnalandoli direttamente agli organismi centrali e periferici delle OO.SS. interessate ed al citato Ufficio per la Riforma e le Relazioni con le OO.SS., ovvero interessando direttamente questa Segreteria per un più coordinato intervento a livello centrale. E adesso sembra opportuno occuparci di cose più serie:
- Rapporti informativi del ’97: diversi colleghi hanno segnalato che la loro valutazione si attesta sullo stesso livello da due o tre anni, nonostante abbiano ricoperto incarichi di maggior rilievo ovvero abbiano rivestito funzioni vicarie dei rispettivi dirigenti, per periodi di media o lunga durata. Viene pertanto spontaneo chiedersi se tali oggettive risultanze abbiano costituito oggetto di adeguata valutazione, come ci era stato assicurato esattamente un anno fa, allorquando auspicavamo una più puntuale e completa valutazione dei servizi prestati. Ricordiamo a tutti gli iscritti la possibilità di consulenza legale convenzionata per eventuali ricorsi amministrativi o giurisdizionali.
- Cellulare di servizio: è stato evidenziato che il funzionario di turno di reperibilità o impegnato in servizi di O.P. è spesso costretto ad avvalersi, per le necessarie comunicazioni con la Sala Operativa, con altri Uffici e con altre Amministrazioni, di proprie utenze telefoniche, fisse o radiomobili, con inaccettabile aggravio economico, certamente non compensato dalla ridicola "indennità" prevista. Riteniamo che a tale situazione si possa e si debba porre urgente rimedio, mediante l’assegnazione giornaliera di un apparato di telefonia cellulare in dotazione, anche munito di limitatore di traffico in uscita, del tipo in uso a tanti dirigenti della sede.
Il 29 settembre, S.Michele, NON sarà festivo. Qualcuno ha pateticamente riprovato ad addossarne la colpa all’A.N.F.P., come per la Festa della Polizia. Ripetiamo quanto già evidenziato a suo tempo: andatevi a rivedere il contratto, le sigle dei firmatari e traete le opportune conclusioni.
L’Assemblea Nazionale è prevista per il prossimo mese di novembre; occorre pertanto procedere alla designazione dei delegati, con tempi e modalità che saranno tempestivamente comunicati. Dovendosi inoltre rinnovare tre cariche di Componente del Direttivo Provinciale, si invitano tutti gli iscritti interessati a presentare la propria candidatura per procedere ad elezione diretta in occasione della prossima Assemblea Provinciale, convocata per mercoledì 14 ottobre, nei locali della Questura, alle ore 17,00.
Il Segretario Provinciale
Palermo, 24 settembre 1998